Atalanta, Gasperini rinnova: il fascino troppo forte della dea

Gasperini, tecnico dell'Atalanta
Gasperini, tecnico dell'Atalanta

Giampiero Gasperini ha finalmente deciso sul suo futuro, sarà rinnovo con l’Atalanta fino al 2022. Il tecnico, ex Genoa, ha preferito rimanere a Bergamo, dove il presidente Percassi ha promesso grandi mosse di mercato. Roma snobbata, anche se la decisione pareva a tutti abbastanza ovvia, visto che Gasperini avrebbe dovuto lasciare ad altri la sua Champions guadagnata sul campo. R

Una “top” Atalanta

Il presidente Percassi sapeva molto bene che una squadra come la Roma ha un fascino che l’Atalanta non può eguagliare, ma per una volta poteva contare sul sentimento di un allenatore che ha meravigliato l’intera Italia. Un terzo posto insperato, nemmeno ipotizzabile ad inizio stagione, ma che è diventato realtà al termine di una cavalcata trionfale. Champions League, squadra solida, rodata, con giocatori adatti al gioco del “Gasp”. Insomma, si ce la si può giocare, e come, con la Roma! E allora blindati i giocatori chiave, come Ilicic, Zapata e Gomez, assicurato un mercato da vero top club, vista la bontà dei conti della società bergamasca, Percassi ha avuto davvero la potenza di un club che tutti desidererebbero allenare, ma che per ora vuole solo continuare il suo matrimonio con il suo maestro, il suo condottiero, il suo Giampiero Gasperini.

Il rinnovo

Ecco allora che il Gasp, dopo un po’ di pensieri, ha scelto definitivamente la sua dea, la sua squadra. Rinnovo raggiunto e firmato fino al 2022, con la garanzia di un connubio che in questi anni ha dato spettacolarità al calcio italiano. “La squadra più inglese che ci sia fuori dall’Inghilterra“, hanno chiamato l’Atalanta.

Roma snobbata

In tutto questo ha perso di nuovo Roma. Si, perchè dopo il secco rifiuto di Antonio Conte, arriva anche quello di Gasperini. Del resto il rifiuto di quest’ultimo era da aspettarselo, visto che la Champions League, lui, la voleva giocare a tutti i costi. Il vero problema è trovare un profilo ambizioso tanto quanto le mire della società giallorossa, una figura che possa permettere effettivamente di avviare un nuovo ciclo, tramite la rifondazione che ci sarà quest’estate.