Antonio Conte e Massimiliano Allegri: allenatori dai destini incrociati

Barcellona-Chelsea 3-0. Troppo forte il Barça per i Blues

Ieri il Chelsea di Antonio Conte è stato spazzato via dal Barcellona di Valverde. Troppa la differenza tecnica tra le due squadre ed il 3-0 blaugrana è più che meritato. Nonostante tutto, il Chelsea ha disputato tra andata e ritorno due buone partite però è mancato quel qualcosa di cui dispone il Barcellona. Soprattutto allo Stamford Bridge, i padroni di casa avevano messo alle corde il Barça, che ha faticato e non poco. Il bel gioco dei blues, però, non è stato sufficiente ad arginare la potenza dei catalani.

Conte nuovamente eliminato. Solo sfortuna per il tecnico salentino?

E così sfuma nuovamente per Antonio Conte la possibilità di andare avanti in Champions League. Nei tre anni in cui l’allenatore salentino era sulla panchina della Juventus, ha partecipato due volte alla Champions, raggiungendo i quarti nel 2013. In quel caso i bianconeri avevano incontrato un Bayern Monaco troppo più forte, che poi ha vinto la finale contro il Borussia Dortmund. Sia all’andata che al ritorno, i bavaresi hanno letteralmente dominato la Juventus vincendo 2-0 in entrambe le occasioni. Nella stagione successiva i bianconeri sono stati eliminati ad opera del Galatasaray: in quell’occasione la Juventus è stata sfortunata avendo giocato su un campo impraticabile. L’errore di Conte è stato quello di giocare per vincere, nonostante alla sua squadra bastasse un pareggio per superare il turno. Occorre precisare che la Juve aveva sbagliato a ridursi all’ultima giornata a giocarsi l’accesso agli ottavi di finale. L’eliminazione dalla Champions ha permesso ai bianconeri di giocarsi l’Europa League. Nel 2014, la Juventus aveva tutte le carte in regola per vincere la competizione perché tecnicamente era la squadra più forte. Però in quel caso Conte ha sbagliato nuovamente: ha dato maggior importanza al record di punti in campionato, tralasciando la possibilità di vincere una coppa europea che in casa Juventus mancava da 18 anni. Tra l’altro la finale si sarebbe disputata allo Juventus Stadium e ciò fa aumentare il rammarico.

Max Allegri alla Juve ha portato due finali di Champions, dopo l’addio di Conte

Nel 2014 Antonio Conte ha lasciato la Juventus. La storia ormai è nota a chiunque. Il tecnico leccese riteneva chiuso il ciclo di quella squadra e avrebbe voluto cambiare 3/4 dei giocatori presenti. La società non era d’accordo e l’ha lasciato partire. A Torino è sbarcato Massimiliano Allegri, che con pazienza ha riportato ottimismo in casa Juve ed ha portato praticamente la stessa squadra di Conte in finale di Champions League, smentendo quanto detto dall’attuale allenatore del Chelsea, secondo il quale “sarebbe stato complicato poter vedere un club italiano vicino alla conquista della coppa dalle grandi orecchie” in questi anni. Però la Juventus ci è riuscita ben due volte battendo anche squadre più forti come Real Madrid e Barcellona. In finale è stato diverso, ma di successi pesanti la Juve di Allegri ne ha ottenuti. Magari non giocando un calcio spumeggiante ma ciò che conta è il risultato. Quindi ieri Conte è stato eliminato nuovamente ad opera del Barcellona e si ripete ciò che è avvenuto negli anni precedenti: la “sua” Juve accede ai quarti di finale di Champions mentre il suo Chelsea è stato costretto alla resa.