Allegri saluta la Juventus dopo anni di vittorie

Il tecnico livornese non siederà sulla panchina della Juve l’anno prossimo. Ripercorriamo le annate in bianconero di mister Allegri

Ufficializzato il 16 luglio 2014 al posto di Antonio Conte, Massimiliano Allegri venne contestato al suo arrivo. Centinaia di sostenitori in disaccordo con la società con cori e striscioni, per protestare sulla scelta di puntare su un tecnico dal poco fascino (sopratutto dopo Conte) e dai suoi trascorsi al Milan.

Primi successi

Tifosi ampiamente smentiti e conquistati da Max che nell’annata 2014/2015 è capace di trascinare la sua Juventus alla conquista del 4° scudetto consecutivo. Oltre a quello, c’è al trionfo in Coppa Italia e sfiora l’impresa Champions, perdendo in finale col Barcellona. A fine estate, Allegri si porta a casa anche la Supercoppa italiana, per una prima grande stagione in bianconero.

Fresco della seconda panchina d’oro, Allegri e la Juventus dominano anche il campionato 2015/16, eguagliando il record degli anni 30′ per numero di scudetti consecutivi, ben 5. La stagione europea si ferma agli ottavi contro il Bayern Monaco, ma anche quest’anno, la vecchia signora porta a casa la Coppa Italia.

L’ora del top player

Estate bollente quella del 2016, con la Juventus che strappa i due calciatori più forti alle rispettive rivali. Arrivano Pjanic dalla Roma e Gonzalo Higuain dal Napoli, quest’ultimo reduce dal record di gol segnati in serie A in una stagione (36 su 38 partite).

Con 91 punti la Juventus si riconferma campione in carica, per Allegri è il 3° trionfo consecutivo, per i bianconeri il 6° che entrano di diritto nella storia del calcio italiano. Massimiliano Allegri che infrange un altro record vincendo per il terzo anno consecutivo la coppa nazionale, nessuno ci era mai riuscito.

Se in Italia la Juventus domina, in Europa arriva un’altra cocente sconfitta in finale di Champions League. Il 4-1 subito dai campioni in carica del Real Madrid ridimensiona la comunque ottima annata bianconera.

Da Sarri a Ronaldo

Persa contro la Lazio la Supercoppa, il campionato 2017/2018 è sicuramente il più appassionante degli ultimi anni. Lo scontro testa a testa tra la Juve di Allegri e il super Napoli di Sarri anima ogni domenica tutta l’Italia. La storia ci racconta di una Juve capace di non fallire gli appuntamenti decisivi e capace di alzare al cielo il 7° scudetto consecutivo.

Per Allegri si tratta del 5° personale (così come Capello e Lippi) e con l’ennesimo successo in Coppa Italia, 4° consecutivo, continua a riempire la bacheca juventina di trofei. Unico solito neo dalla stagione, la prematura e scottante eliminazione dalla Champions per mano del Real Madrid in un putiferio per il finale di gare al Bernabeu.

Per inseguire l’ormai unico vero obbiettivo rimasto alla Juve dei record, nell’estate 2018 approda a Torino un certo Cristiano Ronaldo. Colpo del secolo piazzato da Agnelli che punta forte alla conquista del trofeo europeo più prestigioso. Nel frattempo Allegri vince per la 4a volta la panchina d’oro.

La stagione in corso vedrà la Juventus non rispettare le attese di inizio anno. Anche con Ronaldo, Allegri e i suoi escono dalla Champions, eliminati dalla sorpresa Ajax. Dominando il campionato portano a ben 8 i successi consecutivi, un rullo compressore impressionante. Sfugge anche la Coppa Italia, che vede l’Atalanta delle meraviglie eliminare la vecchia signora.

Bilancio finale

Dopo cinque anni, 11 titoli e due amare finali di Champions League, le strade di Allegri e della Juventus si separano. Acciughina resterà tra gli allenatori più vincenti, capace di riscrivere la storia della Juventus.