Al 13esimo minuto tutto si fermò

Ci troviamo a Firenze, precisamente allo stadio Artemio Franchi. Eppure non sembra. Lo stadio registra il tutto esaurito. Eppure non sembra. In campo ci sono 22 uomini. Eppure non sembra. Una settimana è già passata. Eppure non sembra. Siamo al 13esimo minuto e tutto è fermo. Eppure non sembra. Non sei più con noi. Eppure non sembra.

Il popolo viola è tutto qui raccolto. La curva Fiesole quest’oggi è una bolgia, ma l’unica cosa che resta da udire è il suono della tua assenza. In campo si gioca Fiorentina-Benevento. Su quel terreno di gioco che hai difeso anche tu, con fierezza e fascia da capitano al braccio. Al tuo posto c’è un compagno.

Sono attimi di assoluto silenzio. Una leggera pioggia scende. Arriva un applauso. Poi un altro. E un altro ancora fino a quando tutti i presenti si lasciano andare ad un ovazione verso il cielo. Verso l’ignoto. Verso di te.

Ti applaudono. Dalla tribuna. Dalla Fiesole. Da Piazza della Signoria. Da Santa Maria Novella. Da casa.

Lo fanno tutti, nessuno escluso.

E se lo fanno, un motivo ci sarà.

Il mondo del calcio saluta Davide Astori.

Calciatore, uomo, marito, padre ed idolo di un intera città.

Al minuto numero 13 tutto si è fermato.