26 giorni da separato in casa: Icardi gioca sui social, l’Inter vince sul campo

Era il 13 febbraio quando l’Inter comunicò il passaggio di consegne della fascia di capitano da Icardi ad Handanovic. Da quel momento, 26 giorni di tensione e fisioterapia, sofferenze e lettere, partite e lacrime in diretta tv. Da un lato l’Inter che si mette in gioco sul campo, dall’altro Icardi che gioca a nascondino sui social. L’ultimo capitolo della vicenda Icardi-Inter si è consumato nella giornata di ieri. Mentre la squadra scendeva in campo contro la Spal, l’ex capitano disertava San Siro, provocando la disapprovazione del popolo interista, stanco di questo disdicevole messa in scena.

Il capriccio di un ragazzino di 26 anni

Il tifoso nerazzurro, nel corso degli anni, ha imparato a conoscere l’aspetto orgoglioso del carattere di Icardi. Questa componente caratteriale è stata persino utile a cementificare il legame nei momenti complicati del passato, salvo poi divenire la causa principale della crisi scoppiata nell’ultimo mese. Sì, perché è proprio questo il fulcro della questione. A prescindere dalla realtà esatta degli eventi, conoscibile solo da chi ha vissuto gli ultimi tempi ad Appiano Gentile, è palese la volontà di Icardi di ostacolare l’operato di chi, a suo modo di vedere, lo ha messo in cattiva luce. Il problema è che Mauro non si è forse reso conto che a subire le sue ritorsioni non siano tanto Spalletti, Perisic o Ausilio, bensì l’Inter. L’Inter è un club con 111 anni di storia, l’Inter sono i 61.339 spettatori paganti di ieri e l’Inter è anche la società che ogni mese versa nel suo conto corrente fior fior di quattrini. Cercando di guardare la vicenda dalla prospettiva di Icardi, risulta impossibile trovare uno scenario che possa giustificare una pantomima come quella messa in atto dall’argentino e dalla moglie/agente. Passi lo scotto iniziale e la mancata volontà di raggiungere la squadra nella trasferta di Vienna ma, 26 giorni dopo, il tutto assume i connotati di un capriccio adolescenziale.

Icardi, l’assenza in tribuna e i like sui social

L’ultima mossa dell’argentino è stata la diserzione dagli spalti di San Siro per la partita di ieri, contro la Spal. Strategia? Non è dato saperlo, ma di sicuro non sorprende il fatto che Icardi continui a giocare con la pazienza di tifosi e dirigenti. Infatti, dal momento della revoca della fascia da capitano, il 9 nerazzurro ha iniziato una campagna provocatoria via social fatta di post sibillini e continui tira e molla poco limpidi. L’altra notizia della giornata di ieri è stata la rassegna di like che l’ex capitano ha piazzato ai post di alcuni compagni di squadra. Questo riavvicinamento social stona con l’assenza allo stadio, per giunta nel giorno del compleanno del club che lui stesso ha più volte ribadito di amare. I fan nerazzurri rimasti al fianco dell’argentino sono sempre meno e il perdurare dello stallo allontana sempre più Icardi dall’Inter. Tuttavia, resiste ancora una possibilità di redenzione, opportunità concessa solamente a chi possiede qualità sopra la media, a chi ha dimostrato di poter regalare sul terreno di gioco emozioni e gioie come pochi altri. Segnare per dimenticare potrebbe essere lo slogan della nuova campagna di espiazione di Icardi. È tutto nelle sue mani, nei suoi piedi e, purtroppo, anche nel suo ginocchio.