Zielinski, da eterno dodicesimo a protagonista

Zielinski, l’uomo in più di Ancelotti

Piotr Zielinski è diventato uno dei punti fermi del centrocampo del Napoli. Lo dimostrano i numeri e la fantastica doppietta messa a segno contro il Milan. Sarri lo utilizzava per lo più a partita in corso, come sostituto di Hamsik, con quello che era il cambio di rito a metà della seconda frazione di gioco. Quest’anno però qualcosa è cambiato, il centrocampista polacco ha completato il suo processo di maturazione conquistando totalmente la fiducia dello spogliatoio, del tecnico e dei tifosi.

Ancelotti infatti ha affidato le chiavi della mediana a lui, responsabilizzando al massimo il ragazzo, che fino ad ora però ha ripagato nel modo migliore la fiducia riposta in lui.

La crescita di Zielisnki

Piotr Zielinski inizia la sua carriera nelle giovanili dello Zaglebie Lubin, squadra che milita nella prima divisione polacca. Le sue doti spiccano fin da subito, al punto che viene già chiamato per la nazionale Under 15 per poi completare tutta la trafila delle giovanili, fino ad arrivare a quella maggiore.

In Italia, il suo nome viene fatto per la prima volta nel 2011, quando l’Udinese lo acquista per poco meno di 100.000 euro. Il centrocampista polacco impressiona fin da subito nella primavera bianconera, al punto da meritarsi la chiamata in prima squadra. Il suo esordio in Serie A avviene nel 2 dicembre 2012 nel match tra Udinese e Cagliari, all’età di 18 anni.

Zielinski trova la sua consacrazione ad Empoli, sotto la guida di Maurizio Sarri. Trequartista, ma all’occorrenza anche regista, classico centrocampista che sa far girare palla. Destro naturale e abile nelle punizioni dal limite dell’area. Un diamante grezzo, che forse ad oggi ha trovato la sua dimensione in una big come il Napoli. Grazie anche all’aiuto di un grande tecnico come Ancelotti.