Udinese-Juventus, bianconeri dieci e lode

Udinese-Juventus: dieci vittorie in altrettanti incontri ufficiali in stagione per la squadra di Allegri. A segno vanno Bentancur, Cristiano Ronaldo

Udinese sotto pressione sin dall’inizio della partita

Ad inizio partita i friulani provano a tenere palla e a fare gioco, ma appena la capolista preme sull’acceleratore la gara prende la piega che piace ad Allegri. Udinese che col passare dei minuti arretra il raggio d’azione, lasciando alla Juventus il pallino del gioco. Un intervento di Chiellini  meriterebbe il cartellino giallo al 13′ per fermare Lasagna che fuggiva sulla destra. La Juventus pur non creando occasioni clamorose staziona sempre nella trequarti avversaria. Nell’area dei friulani arrivano numerosi cross (non precisi) e alcuni tiri dalla distanza, il più pericoloso di Pjanic che sfiora la traversa. Al 33′ la Juventus passa in vantaggio. Ennesimo cross di Cancelo dalla destra che trova a centro area Bentancur libero di colpire e mettere in rete. Scuffet due minuti dopo deve compiere un miracolo per evitare il raddoppio di Mandzukic. Lo stesso croato poco dopo serve a Cristiano Ronaldo l’assist per il raddoppio. Per vedere l’Udinese pericolosa bisogna aspettare il 42′ quando Barak scheggia il palo esterno con una conclusione da fuori area.

Secondo tempo senza problemi per la Juve

Ad inizio ripresa l’Udinese prova ad accelerare e creare qualche grattacapo alla retroguardia juventina. Le azioni dei friulani portano ad un salvataggio di Alex Sandro sulla linea. Ma è ancora la Juventus a riprendere in mano le redini del gioco, specialmente dopo che Bernardeschi prende il posto di Dybala. Una volta ancora Allegri può permettersi di ruotare i giocatori per mostrare le molteplici soluzioni tattiche che ha a disposizione. In un paio di occasioni il portiere friulano Scuffet mostra di essere uno dei portieri più in forma della serie A. Il match va verso il termine con la capolista in totale controllo, anche se l’Udinese prova sino alla fine a trovare una azione che possa riaprire i giochi, ma Szczesny non deve quasi mai intervenire seriamente.