Totti vs Spalletti, lo scontro continua

Il rapporto tra i due appare ormai segnato

Roma's Italian forward Francesco Totti (L) walks past Roma's Italian coach Luciano Spalletti (C) during the Italian Serie A football match AS Roma vs ACF Fiorentina at the Olympic Stadium in Rome on March 4, 2016. / AFP / FILIPPO MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Ci eravamo tanto amati: si potrebbe dire questo sul rapporto tra Francesco Totti e Luciano Spalletti. Un rapporto che attualmente è tutt’altro che idilliaco. Vediamo perché.

“Ho tifato Lazio nello spareggio Champions”

Le dichiarazioni di Totti, pubblicate dal Corriere dello Sport suonano perlomeno strane; l’ex capitano della Roma infatti avrebbe dichiarato di aver tifato Lazio per la prima volta nella sua vita, nello spareggio thriller per la Champions League, giocato all’Olimpico contro l’Inter.

Sappiamo tutti com’è finita; ad ogni modo, Totti avrebbe tifato per la sua eterna rivale per un solo motivo: la presenza di Spalletti sulla panchina dei nerazzurri. Un rapporto che ormai appare definitivamente incrinato.

Spalletti era arrivato alla Roma la prima volta nel 2005; nel periodo romano del tecnico di Certaldo, durato fino al 2009, il rapporto con Totti era pressoché tranquillo: il capitano dei giallorossi fu Scarpa d’Oro sotto la guida di Spalletti, che ovviamente vedeva in lui l’autentico trascinatore della squadra.

La seconda era Spalletti, il gelo con Totti

Come ben sappiamo, Spalletti è tornato alla guida della Roma a gennaio del 2016, e ci è rimasto fino alla fine della stagione 2016/17: per intenderci, l’ultima stagione da professionista di Totti.

Già nel primo periodo della sua seconda vita alla Roma, il tecnico aveva lasciato intendere che il capitano non era in cima alla lista delle sue preferenze; nonostante questo, Totti ha deciso di rimanere in squadra. La sua ultima stagione, com’è tristemente noto, ha visto il classe ’76 per la maggior parte della stagione relegato in panchina.

Un addio al calcio agrodolce, e forse il colpevole è proprio Spalletti, reo di aver spinto particolarmente Totti al ritiro; qualcosa che quest’ultimo fa ancora fatica ad accettare, riconoscendo sì, il valore professionale dell’allenatore, ma di certo meno il valore umano di Spalletti, che forse poteva riservare un trattamento migliore ad una simile leggenda.