Domenica la finale. Manca pochissimo

In questi casi il tempo sembra fermarsi. Quando un torneo calcistico sta per volgere verso la fase finale, il tempo rallenta vistosamente. Quando arriva la finale? Quanto manca? Mancano solamente circa tre giorni e potremo goderci la finale tra Francia e Croazia, che metterà i sigilli sul Mondiale 2018, uno dei tornei più belli della storia. Forse il più bello, per quanto visto sul campo e sugli spalti. Emozioni indelebili, giocate fantastiche, imprevedibilità. Tutto questo ha costruito Russia 2018. Ieri le semifinali hanno decretato la seconda finalista, ovvero la Croazia che accede all’ultimo atto per la prima volta nella storia. Sono state due partite molto intense che hanno scritto la storia dei campionati del mondo di calcio. Ecco di seguito riportati i Top ed i Flop delle semifinali del Mondiale 2018.

I Top

  1. Francia e Croazia: giusto tributo alle due contendenti che si giocheranno il Mondiale di Russia 2018. Sono arrivate in finale probabilmente le due squadre più attrezzate. Effettivamente si tratta di due Nazionali molto forti e che meritatamente si sono conquistate un posto in finale. Ora non rimane che scendere in campo e vincere quella coppa. La seconda per la Francia, la prima per la Croazia, che alla prima apparizione in una finale scriverebbe una pagina storica nel libro del calcio;
  2. Zlatko Dalic: non male come selezionatore. Ha costruito una grande squadra capace di approdare in finale di un Mondiale. Risultato straordinario, a ricordare che una grande macchina senza un buon pilota non va da nessuna parte. Certo, la Croazia non avrà giocato un calcio straordinario, ma se i Vatreni dovessero riuscire a coronare il sogno, buona parte del merito è anche sua;
  3. Samuel Umtiti: è lui l’eroe della Francia, che torna in finale dopo 12 anni. Questa volta i transalpini vogliono vincere la coppa dopo le delusioni degli anni precedenti. Il difensore del Barcellona è stato protagonista in questo Mondiale, dopo essere partito in sordina. Poche le chiusure sbagliate e pochi interventi errati. Eccezionale;
  4. Ivan Perisic: una grande partita quella dell’esterno interista. Ha lottato come un leone nella gara di ieri sera. Corre, si propone, inventa ed è lui che toglie le castagne dal fuoco dopo il vantaggio di Trippier per l’Inghilterra, poi Mandzukic le raffredda. Così la Croazia può sognare la Coppa del Mondo;
  5. Didier Deschamps: alla faccia dell’allenatore scarso! Certo, gran parte del merito è anche della squadra, ma l’allenatore francese, etichettato come un “incapace”, ha portato i Blu a giocarsi la finale contro la Croazia. Da ormai 6 anni sulla panchina della Francia, Deschamps è riuscito a raggiungere un traguardo importantissimo.

I Flop

  1. Belgio: incredibile quanto sia spietato il calcio. I Diavoli Rossi erano sicuramente la squadra più bella e divertente del Mondiale. Tecnicamente anche la più forte, ma ancora una volta ha peccato di inesperienza. Ora il Belgio si giocherà il terzo-quarto posto con l’Inghilterra, nella finalina di sabato. Ma di certo non è il risultato sperato. Era lecito attendersi qualcosa in più dalla Nazionale di Martinez. In finale è approdata dal Francia, una squadra abituata a grandi appuntamenti;
  2. Inghilterra: ancora una volta gli inglesi non accedono alla finale. A 52 anni dall’ultima volta, l’Inghilterra deve arrendersi ancora una volta e andare a giocarsi il terzo-quarto posto contro il Belgio. Sarebbe una vittoria di Pirro. Delusione soprattutto perché i Tre Leoni sono anche andati in vantaggio contro la Croazia. Ma la sfortuna questa volta ha voltato le spalle all’Inghilterra. Peccato;
  3. Harry Kane: Harry, where are you? L’inglese è scomparso ieri sera. Una partita sottotono, nella quale il giocatore del Tottenham non ha inciso come ci si aspettava. Kane avrebbe dovuto chiudere la contesa prima dei supplementari. Si divora un gol fatto sull’1-0 per l’Inghilterra. Errore pesante, che ha compromesso il Mondiale della Nazionale di Southgate;
  4. Jan Vertonghen: una serata storta anche per lui l’altra sera contro la Francia. Merito anche di un certo Kylian Mbappé che lo ha fatto ballare con le sue improvvise accelerazioni. Amaro epilogo anche per lui che si dovrà consolare nella finale per il terzo-quarto posto;
  5. Kevin De Bruyne: anche lui non incide. Un campionato straordinario con il Manchester City, una semifinale non da lui. Il belga scompare ed a centrocampo non è il solito giocatore, va in difficoltà, lo si trova impreciso e senza idee. Doveva essere il trascinatore, purtroppo non è stato così.