Ovazione a Stephan Lichtsteiner e di ciò che va aldilà dei limiti tecnici

Quello dello svizzero, che lo si voglia ammettere o no, è un addio che segnerà la Juventus di Massimiliano Allegri e i suoi tifosi. La partenza dell'ex Lazio segna la fine di un'avventura a tinte bianconera costellata da successi ed errori tecnici.

In casa Juventus è un addio che fa male. Almeno per chi ha il coraggio di ammetterlo e non si nasconde dietro l’alibi del “non è mica un fenomeno, ha dei limiti tecnici”. Stephan Lichtsteiner, limiti tecnici o no, è parte di ogni tifoso della Vecchia Signora. D’altronde chi meglio dello svizzero sa incarnare i valori del tifo bianconero: grinta, lavoro e tanta voglia di vincere. Aldilà dei limiti tecnici e di qualche giallo di troppo, l’elvetico è nel cuore di tutti.

IL GOAL CHE DA INIZIO A TUTTO

Stephan arriva in simultaneità dello Juventus Stadium, il nuovo stadio bianconero che tra stupore e commozione fa il suo esordio nel match interno contro il Parma. Schierato da titolare, l’ex Lazio si presenta al pubblico nel migliore dei modi. Al terzino basta qualche minuto per entrare nella storia e finalizzare una splendida giocata di Pirlo nella prima storica rete bianconera nel nuovo stadio. Il primo di una lunga serie per i bianconeri, il primo di 12 per lo svizzero. È la rete che da il calcio d’inizio ad rapporto che accompagnerà i due verso una cavalcata fatta di sei scudetti consecutivi ed un settimo conquistato a metà. Una serie di annate in cui, in bene e nel male, Stephan ci mette il cuore ed il dinamismo.

IL TRENO SVIZZERO FA TAPPA A DORTMUND

Tocca adesso dire addio, a malincuore. Anche se per alcuni è dura ammetterlo, ma Stephan Lichtsteiner ha mostrato in campo quello che il tifoso è fuori. Sempre in prima fila a difendere i propri interessi, a sputare sangue per la maglia e nel sudare con essa addosso. Già, perché il treno svizzero non si è mai tirato indietro: nemmeno difronte all’arbitro di turno. Incurante del cartellino a muso duro affronta, affrontava ed affronterà ogni direttore di gara, pazienza per il cartellino giallo.

Nella serata di ieri lui stesso ha dichiarato come questi siano le ultime giornate in bianconero. C’è chi tra i tifosi bianconeri ha festeggiato, chi se n’è fatto una ragione perché “i giocatori vanno e vengono” e chi è conscio del fatto che la Juventus non sarà più la stessa.

La Serie A saluta il proprio terzino, quello dal muso duro in campo e dalla magnanima pacatezza fuori da quel rettangolo verde. Il treno svizzero, come soprannominato dai tifosi bianconeri, farà adesso, con molta probabilità, fermata al Borussia Dortmund. Con il club tedesco l’esterno andrà a caccia di nuovo spazio e nuove avventure, ma un occhio a quella fascia destra lo avrà sempre.

L’eredità di Stephan Lichtsteiner magari non sarà pesante sotto il livello tecnico, ma moralmente lascia vuota una parte di cuore bianconero che non si colmerà facilmente.