Situazione VAR: analisi sugli episodi della 12ª giornata di Serie A

Situazione VAR

La giornata di Serie A appena trascorsa è l’espressione che meglio rappresenta al momento la situazione VAR: l’uso contraddittorio dello strumento tecnologico è evidente. Ecco alcuni episodi che ci giungono dalla dodicesima giornata del campionato di Serie A.

Milan-Juventus

L’episodio più contestato del week-end è quello del mancato giallo a Benatia in occasione del rigore concesso in favore del Milan che gli avrebbe causato l’espulsione. Il protocollo VAR dice espressamente che l’arbitro deve essere richiamato a vedere l’azione “solo in caso di chiaro ed evidente errore”. In quest’occasione l’arbitro Mazzoleni aveva lasciato correre sull’evidente tocco di mano da parte del difensore juventino nell’area di rigore bianconera, ma richiamato da Fabbri al VAR, riguardando l’azione nel dettaglio, giudica l’intervento di Benatia falloso e indica il dischetto del rigore. La domanda che sorge spontanea è “Perché non lo ha ammonito?”. Il motivo della mancata espulsione è poco chiaro, probabilmente l’arbitro ha valutato che su quel pallone, Higuain forse non ci sarebbe arrivato.

Atalanta-Inter

A Bergamo in occasione del rigore concesso ai nerazzurri per fallo di mano di Mancini in area di rigore, il VAR non è intervenuto sull’accaduto.

Chievo-Bologna

Come in Atalanta-Inter, il VAR non è intervenuto sul tocco di mano di Calabresi che ha causato il rigore in favore del Chievo.

Roma-Sampdoria

All’Olimpico il VAR è intervenuto per ben due volte: in occasione del presunto fallo di Manolas su Ramirez e il mani di Colley sul tiro di El Shaarawy. Nella prima situazione, Irrati viene chiamato al VAR da Rocchi erroneamente, non trattandosi di un “chiaro ed evidente errore” ma solamente di episodio dubbio. Nella seconda circostanza invece l’arbitro viene richiamato da Rocchi per un possibile fallo di mani del giocatore doriano in area di rigore, non tramutato però in calcio di rigore ma solamente in corner.

Il problema nasce dal confronto degli episodi simili a quello di Roma, dove il VAR è intervenuto sul mani di Colley e dove invece non l’ha fatto: nei match di Bergamo e Verona. L’elemento caratteristico dell’uso del VAR di quest’anno è proprio questo: la contraddittorietà e l’incoerenza nell’uso del Video Assistant Referee.
Serve assolutamente al più presto un chiarimento per quanto riguarda gli episodi dove deve intervenire il VAR, poiché a quanto pare, la dicitura del protocollo “chiaro ed evidente errore” non è sufficiente a capire in quali situazioni l’arbitro deve essere richiamato dagli assistenti VAR.