Serie A, Inter: il rilancio contro il Benevento? Partita da tutto o niente

L’Inter contro il Benevento gioca per tornare in zona Champions

Inter-Benevento sulla carta è una partita senza storia ma per i nerazzurri quella di questa sera è una vera e propria finale, serve il rilancio.

I nerazzurri devono reagire al momento difficile e tornare a vincere per dare un segnale in chiave Champions League.

Vincere per forza ma attenti ai campani

L’Inter è costretta a vincere ed il fatto che nell’ambiente serpeggi una certa ansia è indice del momento negativo. La Beneamata nelle ultime 10 gare ha messo insieme solo 9 punti, una media da retrocessione ma la classifica vede la squadra di Spalletti ad un solo punto dalla zona Champions (è la prima giornata alla quale i nerazzurri approcciano partendo fuori dalla top 4).

La vittoria è obbligatoria e deve essere convincente per dare un segnale forte a tutto l’ambiente e pure alle rivali alla vigilia di tre sfide difficilissimre: derby, Napoli a San Siro e Sampdoria a Genova. Dopo queste 4 gare capiremo se l’Inter potrà giocare per il ritorno in Champions o se sarà l’ennesima stagione da bollare come negativa.

Il Benevento è ultimissimo, con 38 punti meno dell’Inter ed una retrocessione che sembra già scritta: proprio questo può essere il rischio, con i campani che saliranno a Milano liberi di testa per giocarsi una gara che resterà nella storia dei sanniti. Inoltre, nel mercato di gennaio i giallorossi hanno cambiato molto, inserendo l’esperienza di Sandro, Djuricic, Sagna, Guillherme, Tosca, Billong e Diabatè. De Zerbi ha una rosa da 98 presenze in Champions, solo una meno di quella di Spalletti laddove fa specie Icardi ancora a quota zero.

Spalletti recupera tutti

Luciano Spalletti ha finalmente tutta la rosa a disposizione. Mauro Icardi, Joao Miranda ed Ivan Perisic sono convocati ma solo il croato partirà titolare. Miranda lascerà ancora spazio a Ranocchia in coppia con Skriniar. Icardi si è allenato in gruppo ma le gare importanti in arrivo non lasciano spazio ai rischi, il gelo che incombe su San Siro può far male ai muscoli ed il capitano entrerà solo a gara in corso, titolare ancora Eder.

A centrocampo dubbio Rafinha: il giocatore ha dichiarato di essere pronto a partire da titolare ma Spalletti lo vede ancora non al 100% e potrebbe rilanciare Brozovic dal 1′. Sorge spontanea la domanda, in un momento così delicato ha senso tenersi cambi per migliorare la gara o sarebbe meglio partire al top e poi semmai cambiare per far rifiatare?

La vittoria sarebbe manna

Vincere e convincere: l’input per l’Inter è chiaro. Innanzitutto, una vittoria farebbe andare a dormire l’Inter al terzo posto in attesa di Sassuolo-Lazio e Roma-Milan. Inoltre, una vittoria ridarebbe fiducia ad un ambiente che non riesce a scuotersi dal momento di torpore che lo ha attanagliato.

Chi vive vicino all’Inter dice che in allenamento la squadra è sempre la stessa ma manca fiducia, una vittoria magari non risicata porterebbe quell’entusiasmo che serve in vista del derby.

Qui ed ora

Non è mai facile restare concentrati sull’oggi quando il calendario propone una stracittadina pochi giorni dopo ma è evidente: l’Inter può pensare solo a stasera.

Il Benevento non è solo la ”gara prima del periodo duro”, è la gara che indirizza le prossime uscite. Per Spalletti è obbligatorio vincere e farlo in modo convincente, dando entusiasmo a tutta la piazza.

I sanniti hanno messo in difficoltà la Roma due settimane fa, per questo serve l’Inter della prima metà di stagione. Il pubblico stasera è in attesa, disposto a tifare ma non a perdonare passi falsi. Ai giocatori serve mostrare quella maturità che pare smarrita e portarsi, in attesa di domani, al terzo posto: solo dopo si potrà pensare al Milan ed a come spingere per conquistare il piazzamento Champions.