Serie A, più autogol che gol. Il paradosso delle nuove interpretazioni sui marcatori

Serie A autogol / La quinta giornata di Serie A si è distinta per un record particolare e non proprio cristallino. In questa tre giorni di partite, sono stati assegnati tre autogol. Niente di strano, direte voi. Il problema è che questi autogol non sono mai stati considerati tali. Infatti, sono solamente minime deviazioni, che hanno leggermente cambiato traiettoria al pallone e si sono insaccati in porta.

I tre casi

Le tre vittime di questa nuova interpretazione sono Milan Skriniar, Milan Badelj e Leonardo Capezzi.

Il primo dei tre, quello che riguarda il difensore dell’Inter, è anche quello più evidente. La Fiorentina recupera palla nella trequarti dell’Inter su Nainggolan, la palla arriva a Chiesa che da fuori calcia di destro. La deviazione di Skriniar, in questo caso, è netta e beffa inesorabilmente Handanovic che si stava spostando dall’altro lato.

In questa occasione, seppur con qualche polemica, l’autogol dello slovacco poteva anche starci.

Ma veniamo agli altri due episodi. Si gioca Udinese-Lazio, con i biancocelesti avanti di due gol nel secondo tempo. Su una punizione di De Paul per i friulani, Nuytinck si inventa una clamorosa rovesciata che si infila nell’angolino basso alla destra di Strakosha. Dal terzo (o quarto) replay, si può notare una leggerissima deviazione con il capo di Badelj, che influisce pochissimo sulla traiettoria del pallone e sicuramente non inganna in modo totale il portiere albanese. Anche in questo caso, la Lega Serie A ha deciso di assegnare l’autorete al croato, invece di premiare il meraviglioso gesto atletico dell’olandese. Dubbi ne rimangono.

Infine, terzo episodio nella partita di ieri sera tra Empoli e Milan. Siamo ancora sullo 0-0 al decimo del primo tempo quando, dopo una bell’azione di Laxalt, il pallone vacante arriva sul sinistro di Biglia, che spara un bolide sotto l’incrocio dei pali. Anche qui, come nel caso precedente, da uno dei tanti replay si vede una leggerissima deviazione con la coscia di Capezzi. Anche in questo caso, l’argentino non viene premiato con la rete, ma l’autogol viene dato al centrocampista dell’Empoli.

Cosa dice il regolamento?

La discriminante, secondo quanto riportato sia dalla Lega Serie A che da UEFA e FIFA (e a cui la Serie A si è uniformata), risiede tutta nella direzione originale della conclusione. Se il tiro originale era proiettato nello specchio della porta, allora qualsiasi deviazione non sarà considerata ed il gol andrà attribuito all’autore del tiro. Se, invece, il tiro non era proiettato nello specchio, ma destinato ad uscire, la deviazione (di un compagno o di un avversario) sarà da considerarsi decisiva e verrà considerato autogol.

Quindi, anche se particolarmente leggera, una deviazione può risultate decisivo seppur quasi invisibile, come per Badelj e Capezzi. Questa è la regola, dovremo fare l’abitudine a dettagli sempre più minuziosi.