Serie A, nuova sconfitta per la Lazio: cosa non va nei biancocelesti?

La Lazio sconfitta dall'Inter per 0-3

Ieri la Lazio è stata protagonista in negativo nella sfida contro l’Inter: i biancocelesti hanno infatti perso per 3-0 di fronte ai loro tifosi. Cosa manca agli uomini di Inzaghi per il definitivo salto di qualità?

Partita senza storia

La Lazio era chiamata a vendicare la pesantissima sconfitta interna dell’ultima giornata dello scorso campionato, quando proprio l’Inter si impose per 2-3 con un gol negli ultimi minuti di Vecino, gol che consentì agli uomini di Spalletti di strappare il pass per i gironi di Champions League.

La situazione come si è visto ieri non è affatto cambiata, anzi se possibile è addirittura peggiorata. I biancocelesti ieri dopo un buon inizio hanno giocato una partita in balìa degli avversari. Prima Icardi, poi Brozovic e poi nuovamente il capitano dei nerazzurri hanno fissato il risultato sul definitivo 0-3: finale pesantissimo per la Lazio, proprio come l’anno scorso, di fronte ai suoi tifosi.

Cosa manca?

La Lazio non si trova di certo in una situazione scomoda in campionato: i punti in classifica sono 18, a +3 dai cugini della Roma nonostante la sconfitta nel derby, e più in generale gli uomini di Inzaghi continuano a vagare nelle zone alte della classifica.

Con la sconfitta di ieri però, sono saltati nuovamente all’occhio tutti i difetti di questa squadra: l’assenza di Lucas Leiva si è fatta sentire in mezzo al campo dove la Lazio ha patito la mancanza di un metronomo che facesse ripartire l’azione.

Immobile ha già timbrato più volte il cartellino quest’anno, ma appare leggermente meno cinico rispetto allo scorso anno. Milinkovic-Savic non è ancora riuscito a tornare sui livelli della scorsa stagione, forse distratto dalle innumerevoli voci di mercato che ruotano attorno al suo nome. Il tutto si traduce in una squadra ancora incompleta, che ha bisogno di un salto di qualità (che potrebbe arrivare nella finestra di calciomercato invernale) per poter ambire a traguardi più nobili.