Serie A, Juventus-Sampdoria 3-0: analisi del match

Dopo la batosta dell’ultimo secondo subìta in Champions League, la Juventus è chiamata a consolidare il suo primato in classifica, per portarsi a +6 dal Napoli; missione compiuta per i bianconeri, che battono la Sampdoria con un perentorio 3-0.

Primo tempo

Sin dalle prime battute del match, sono i padroni di casa a gestire il possesso palla. La prima occasione capita su sviluppi da calcio d’angolo sui piedi di Mandžukić che, con un movimento da attaccante puro conclude poco a lato dalla porta di Viviano. La Juventus offre un discreto calcio fatto di improvvisi cambi di gioco, ma la difesa blucerchiata tiene bene.

La prima occasione per gli ospiti arriva in seguito ad un calcio d’angolo dalla traiettoria avvolgente che arriva sulla testa di Quagliarella: Buffon è attento e respinge nuovamente in corner; la Juventus non ingrana e l’unica ulteriore azione degna di nota è offerta su un tiro-cross di Mandžukić su cui è bravo Viviano.

Sul tramonto di un primo tempo onestamente noioso e privo di occasioni degne di nota, con entrambe le squadre difensivamente attente, Allegri manda in campo il funambolico Douglas Costa, al posto di un acciaccato Pjanić; e al primo pallone toccato il brasiliano effettua un cross diretto in area su cui Mandžukić si avventa con cattiveria: piattone micidiale del croato che batte l’incolpevole Viviano e si porta per la settima stagione consecutiva in doppia cifra.

La Juventus così, proprio agli sgoccioli di una prima frazione non esaltante, riesce a portarsi in vantaggio contro una buona Sampdoria.

Secondo tempo

La seconda frazione si apre subito con un diverso grado di intensità da ambo le parti; al 48′ su uno svarione difensivo di Chiellini, controlla Ramirez che da buonissima posizione conclude a lato; sul ribaltamento di fronte Douglas Costa semina panico nella difesa blucerchiata fino ad arrivare al tiro dal limite dell’area, che però si spegne sopra la traversa.

La reazione della Sampdoria è flebile e porta la firma di Duvan Zapata che prova una torsione di testa non irresistibile. Ma la Juventus ha un altro passo rispetto al primo tempo e spinge ancora. Al 60′ Khedira arriva al limite dell’area e la smista per l’onnipresente Douglas Costa: assist centellinato per la testa dell’uomo che non ti aspetti: Benedikt Höwedes, alla sua seconda apparizione in campionato, che di testa da due passi non può sbagliare.

La Juventus a questo punto della gara ha il completo controllo del match e può amministrare, il gol del raddoppio taglia le gambe ad una Sampdoria fino a quel momento positiva. E così, la Juventus arriva al gol del punto esclamativo, firmato dall’altro tedesco dei bianconeri: Sami Khedira, che effettua un tiro di piatto preciso a infilare Viviano. L’assist, neanche a dirlo, è di Douglas Costa, per distacco il migliore in campo, che dal suo ingresso nel rettangolo di gioco ha cambiato completamente il volto della Juventus.

Ed è proprio lui che all’88’ tenta la gloria personale, con l’ennesima azione che disorienta la difesa blucerchiata e lo porta al tiro, che finisce di poco a lato; velocità di gambe e imprevedibilità disarmanti per l’esterno brasiliano. Successivamente in seguito ad una disattenzione difensiva di Höwedes, Zapata ha l’occasione di siglare il gol della bandiera, ma Buffon è attento e mantiene la propria porta inviolata.

Scudetto più vicino

Ma la Vecchia Signora a questo punto del match domina in lungo e largo la partita contro i doriani, mantenendo senza patemi il risultato, che quindi rimane fissato sul 3-0 fino al fischio finale. La Juventus rialza la testa in campionato, e non manca l’appuntamento che porta i bianconeri a +6 dal Napoli secondo. Lo scudetto adesso, è molto più vicino.