Serie A, il derby si avvicina: la sfida sulle panchine

La doppia sfida tra giocatori e allenatori

Si contano i giorni e le ore che mancano all’attesissimo derby di Milano tra Inter e Milan: è una sfida a sé, che potrebbe cambiare le sorti della classifica di Serie A. La sfida non si giocherà solo sul campo, tra i giocatori e i tifosi delle due squadre, ma anche tra i due allenatori.

Il temperamento di Spalletti

Sul fronte Inter, sulla panchina dei nerazzurri figura Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo ha ormai una carriera sulla panchina che dura ormai da più di 20 anni, quando Spalletti mosse i primi passi da allenatore ad Empoli. Successivamente le esperienze più significative sono state indubbiamente quelle sulle panchine di Udinese, Roma e Zenit, che hanno proiettato il tecnico come uno dei più interessanti in Italia.

I suoi successi hanno attirato su di lui le attenzioni dell’Inter, squadra che guida dalla scorsa stagione. Il tecnico dei nerazzurri si contraddistingue molto per il suo temperamento e la sua calma: spesso ai gol della sua squadra Lucianone rimane composto senza esultare, pronto a dare nuove indicazioni ai suoi ragazzi. Esattamente l’opposto del suo collega avversario di domenica sera.

La grinta di Gattuso

Sulla panchina del Milan invece, siede Gennaro Gattuso. Dopo un inizio da allenatore a dir poco tribolato, con le avventure poco felici con Palermo, OFI Creta e Pisa, il tecnico calabrese è approdato sulla panchina della Primavera del Milan, salvo poi essere promosso nella prima squadra dopo l’esonero di Montella.

Gattuso è ovviamente molto più acerbo rispetto al “nemico” Spalletti, ma in un anno ha lasciato intravedere molte cose positive. I risultati piano piano stanno arrivando, e il classe ’78 sta lentamente dando una dimensione alla sua squadra.

La grinta, la passione, il “fuoco” che Gattuso metteva in campo da calciatore, lo porta tuttora in campo in vesti di allenatore trasferendolo ai suoi giocatori, che a poco a poco stanno acquisendo la mentalità di non mollare mai, tipica dell’allenatore dei rossoneri.