Roma, segnali di crisi con il Real che incombe. Di chi è la colpa?

ROMA, SEGNALI DI CRISI CON IL REAL CHE INCOMBE.

Se tre indizi fanno una prova ecco che la Roma è sprofondata in una crisi preoccupante già alla 4° giornata di campionato. È iniziato tutto nella partita pareggiata in casa contro l’Atalanta, in cui i giallorossi per 45 minuti sono stati letteralmente umiliati dai bergamaschi. Poi è stato il turno del Milan, contro cui la Roma ha giocato una partita senza mai lottare e dopo aver trovato il pareggio si è fatta beffare nel finale. Infine è arrivato il Chievo, che dopo aver faticato contro ogni avversario in avvio di campionato si è concesso il lusso di rimontare ben 2 gol ai giallorossi all’Olimpico.

La squadra di Di Francesco sembra senz’anima, non dà segnali di vita, e questo è ancora più preoccupante considerando che mercoledì sarà di scena al Bernabeu. I trascinatori della passata stagione (Kolarov e Dzeko su tutti) sono pesantemente involuti e anche dal punto di vista comportamentale non aiutano la squadra manifestando la loro palese insofferenza.

DI CHI È LA COLPA?

I tifosi romanisti si dividono tra chi accusa Di Francesco per questa falsa partenza e chi imputa l’involuzione ad un mercato sbagliato. Francamente sembra ingeneroso criticare un allenatore che alla prima stagione sulla panchina di una big l’ha portata in semifinale di Champions League contro ogni pronostico e ha raggiunto l’obbiettivo in campionato. Che poi Di Francesco nelle ultime settimane stia faticando più dell’anno scorso è evidente ma sembra dovuto più che altro ad una squadra assemblata con un po’ di confusione.

In particolare il reparto più in difficoltà è senza dubbio il centrocampo, che ha perso due leader come Nainggolan e Strootman. Cristante e Pellegrini sono giovani e promettenti ma stanno dimostrando di fare ancora fatica a calarsi nel contesto di una grande squadra e lo stesso Pastore era l’uomo preso per fare la differenza ma ha iniziato con il freno a mano tirato. Se ci aggiungiamo che 30 milioni spesi per Nzonzi sembrano un’enormità anche con le cifre degli ultimi anni la frittata è fatta.

Monchi è un ottimo direttore sportivo ma la Roma di quest’anno pare costruito più per fare plusvalenze che per ottenere risultati importanti e questo ai tifosi potrebbe non piacere molto.