Roma-Real Madrid 0-2: i giallorossi durano un tempo, i blancos chiudono primi

Primo tempo di rimpianti

Eppure la prima frazione di gioco lasciava grandi speranze. La Roma, spinta da un Olimpico sold out, ha schiacciato i Galacticos nella propria metà campo, creando tanto ma senza concretizzare. Grande personalità soprattutto nei più giovani, con un Zaniolo in grande spolvero sulla trequarti. Dopo 20 minuti di torpore, comincia l’assedio dei ragazzi di Di Francesco. Il primo a provarci è Schick, ma la sua girata su cross di Kolarov è troppo debole per impensierire Courtois. Alla mezz’ora occasione clamorosa sempre per il ceco che in mischia trova la zampata ma ancora il portierone belga gli dice di no, sulla respinta Kolarov sfiora l’eurogol da 30 metri. Sembra un’altra Roma rispetto a quella di campionato, ed il gol sembra solo questione di tempo. Nel recupero però, arriva la sliding doors della partita. Zaniolo recupera palla su Varane e serve al centro un pallone che Under deve solo appoggiare in rete, ma il turco spara incredibilmente alto.

Crollo Roma nella ripresa

Da un episodio all’altro. Nemmeno il tempo per i giallorossi di riassorbire lo schock che il Real dopo 2 minuti nel secondo tempo passa. Sciocchezza di Fazio, che di testa manda in porta Bale, il gallese a tu per tu con Olsen non perdona. Episodio che taglia le gambe alla Roma, che rischia di subire il raddoppio ancora con Bale. Raddoppio che subirà al 60′ con una sponda di Benzema che mette Lucas Vazquez a porta sguarnita. La stessa porta sguarnita da cui Under si è divorato il vantaggio, e da cui il canterano dei galacticos non perdona. L’ultima mezz’ora è pura accademia, con Di Francesco che concede minuti a Coric e Karsdorp. Una sconfitta che non fa male alla classifica, ma che certamente lascia con l’amaro in bocca. La Roma va agli ottavi da seconda, come da pronostico al momento del sorteggio.