Roma, altro passo indietro: tutti i problemi di una squadra già in confusione

Roma problemi / La Roma di Eusebio Di Francesco è piena zeppa di problemi. Dopo tre giornate di campionato, sono arrivate una vittoria, un pareggio e una sconfitta. La vittoria, però, è arrivata soffrendo tantissimo e grazie ad un grande gol nei minuti di recupero. Il pari, contro l’Atalanta, grazie ad una reazione nel secondo tempo dopo essere andati sotto 1-3. La sconfitta, ieri con il Milan, dopo una prestazioni al limite del presentabile.

I giocatori della Roma, al 31 di agosto, appaiono in evidentissimo – e grave – ritardo di condizione. Contro il Milan, i giallorossi sono andati in grande difficoltà sul piano fisico e di lucidità ed i centrocampisti sono stati sovrastati dalla mediana rossonera.

Una squadra spaesata

Nel primo tempo, sembrava obiettivamente che i giocatori fossero messi in campo a caso, senza un capo, né una coda. I tre davanti, non pervenuti, non sono mai entrati nel vivo del gioco. Pastore un fantasma, Schick troppo lezioso, Dzeko mai servito.

A centrocampo, De Rossi ha sbagliato una quantità incredibili di palloni, mentre Nzonzi, alla prima da titolare, si è rivelato utile in fase di non possesso, ma deleterio con il pallone tra i piedi, perdendo la palla che poi è finita in rete per il 2-1 finale.

I due esterni, Kolarov e Karsdorp, hanno faticato a trovare spazi, non aiutati né dal centrocampo, né dalle tre punte. L’olandese, dopo un anno di stop forzato causa infortunio, è sembrato ancora molto anarchico nelle scelte e ben poco disciplinato tatticamente.

In difesa, il caos. La retroguardia a 3 nel primo tempo ha fatto acqua da tutte le parti ed il gol del momentaneo vantaggio di Kessiè ne è la dimostrazione. Se Fazio si è fatto saltare come un birillo da Rodriguez, gli altri due hanno fatto peggio lasciando liberissimo Kessiè.

Il porta, Olsen non dà neanche la metà della sicurezza che dava Alisson, facendo venire i brividi ogni qual volta la palla gli si avvicini.

Insomma, un quadro abbastanza preoccupante per la squadra capitolina, al quale Di Francesco dovrà metter rimedio durante la pausa per le nazionali. Tra due settimane, all’Olimpico, arriva il non irreprensibile Chievo. Prestazione o no, ci saranno da fare i tre punti per non perdere il treno delle primissime.

Ma ci sarà da lavorare e anche molto, è bene tenerlo presente.