Ricavi Premier League 2017/2018, il campionato inglese si riconferma il più ricco del mondo! E che differenza con la Serie A…

La Premier League è il campionato più ricco del mondo. Ricavi da urlo nella stagione 2017/2018!

Il sito ufficiale della Premier League ha pubblicato i ricavi della stagione 17/18, un resoconto finale che ha confermato il campionato inglese come il più ricco del mondo, addirittura con introiti totali da quasi 2.5 miliardi di euro, superiori anche nettamente a quelli della Champions League.

Per ogni club sono stati comunicati i pagamenti relativi ai diritti televisivi e commerciali della stagione terminata lo scorso weekend: il West Bromwich Albion, retrocesso in Championship, è la società che ha guadagnato di meno, ma, considerato l’incasso di circa 108 milioni di euro, definire fallimentare l’annata dal punto di vista commerciale è fin troppo eccessivo. Al vertice della classifica troviamo il Manchester United, con un incasso pari a 150 milioni di sterline. Il criterio di ripartizione tra le società viene garantito specialmente dalla vendita dei diritti televisivi all’estero, il cui ricavo viene poi suddiviso fra i 20 club appartenenti alla competizione; stesso procedimento utilizzato per i ricavi centrali commerciali . Per quanto riguarda i ricavi ottenuti dai diritti televisivi del Regno Unito, qui la situazione è differente: il 50% vale equamente per tutte le 20 società. Il 25%, invece, viene caratterizzato dal pagamento in proporzione alla frequenza di incontri trasmessi da ciascun club; il Manchester United, per esempio, ha avuto un aumento totale in tutti i “campi”, la cui crescita più significativa è caratterizzata appunto dai diritti televisivi (+ 26%), merito sopratutto al passaggio degli incontri dei Red Devils in ben 28 canali televisivi durante tutta l’annata. Aumentano anche gli incassi al botteghino dell’Old Trafford, con un + 6.1% rispetto alla stagione 16/17. Il restante 25% dei diritti televisivi in patria inglese viene infine garantito in base alla posizione finale raggiunta dalla squadra a fine campionato.

Le differenze con la Serie A

Nella massima competizione inglese la spartizione dei diritti Tv (Nazionali e internazionali) tra i vari club è partita da una quota fissa di 80 milioni, un incasso minimo incredibile considerato che in Serie A solamente la Juventus supera questa cifra, secondo comunque stime ancora non ufficiali che verranno definite al termine del campionato. La Premier League, seppur con un rapporto di ricavi leggermente inferiore a quello dello scorso anno, continua a confermarsi il campionato più importante, grazie anche all’ingresso negli ultimi anni dei vari Emirati che hanno portato nuove risorse e investito nello sviluppo commerciale e sopratutto economico dei vari club, permettendo inoltre di portare in Premier League giocatori dal grande appeal internazionale. In Italia tutto questo non è ancora possibile, ma la Juventus ha già mosso i primi passi verso il modello inglese, con la costruzione dell’Allianz Stadium, stadio bianconero inaugurato nel 2011 e ampliato negli ultimi anni con la realizzazione all’esterno di un centro commerciale, diventato uno dei maggiori poli di attrazione turistica della città. Anche a Milano si sapranno presto le sorti di San Siro, con Inter e Milan che si contendono uno degli impianti calcistici più importanti del mondo. I nerazzurri guidati da Suning hanno espresso la volontà al sindaco Sala di volersi assicurare il Meazza come stadio di unica proprietà, tutto però dipenderà dai cugini rossoneri, alla ricerca di una nuova area nella quale poter costruire eventualmente il nuovo stadio. L’Italia ha dunque bisogno di rinnovarsi, non bastano solamente gli stadi di proprietà o le squadre B ma anche una cultura sportiva; l’Inghilterra vanta anche di questo, con il tifo e il rispetto tra i club che garantisce il 90% dello spettacolo di questo gioco, cosa che in Italia purtroppo non conosciamo, e sentire ancora cori di disprezzo verso altre città rende la Serie A sempre meno appetibile al di fuori del nostro paese. Intanto la Premier League vola e continuerà a regalare a tutto il mondo la vera e affascinante teoria del calcio, contribuendo anche alla crescita di tutte le squadre minori, senza differenza di notorietà.