Orgoglio Chievo: permanenza in serie A, avverrà il miracolo?

La svolta

Da D’Anna a Ventura fino a Mimmo Di Carlo. La terza scelta sembra quella azzeccata per il Chievo, alle prese con le inchieste estive, con le penalizzazioni e con una montagna da scalare per trovare una miracolosa salvezza. La squadra è viva, come lo si era intravisto a tratti con D’Anna, quasi mai con Ventura. Viva e adesso più lucida, determinata e organizzata, sebbene abbia limiti di organico e delle assenze che la penalizzano. La domanda è d’obbligo: dove sarebbe oggi se Di Carlo l’avesse guidata da inizio stagione? Ovviamente non ci sarà mai risposta, ma vedendo le prestazioni di parecchi giocatori, in primis del bomber senza tempo Sergio Pellissier il quesito sorge spontaneo. Il mister ha ridato alla squadra nuova linfa trasmettendo la giusta carica di aggressività, l’antico spirito garibaldino, la disposizione al sacrificio. Dispiace che, nonostante gli sforzi, specie con la Lazio Domenica scorsa, il Chievo abbia raccolto un solo punto e quindi le distanze dalla quart’ultima siano rimaste invariate. Congelando le fragili speranze di recupero. Di Carlo ha ricordato che per ora la classifica va tenuta da parte. Ma questo potrà valere fino alla fine dell’anno, quando la dirigenza e l’allenatore tireranno le somme per capire come impostare il mercato invernale.

Fronte mercato

E’ chiaro a tutti che la squadra ha diverse lacune. Manca un terzino sinistro di ruolo, il centrocampo non offre le garanzie sperate specie per gli interni dove non ci sono molte alternative per Di Carlo. Per l’attacco, serve una punta che garantisca più gol, anche se Stepinski è un buon giocatore ma poco prolifico. Di fronte a queste debolezze, a Gennaio servirà una profonda riparazione, chiaramente low cost, e il ds Romairone dovrà impegnarsi a fondo. Il sogno sarebbe un colpo importante in ogni reparto, il possibile colpo di Kownacki in prestito dalla Sampdoria, il possibile addio di una delle due punte tra Pucciarelli o Djordjevic.