Nazionale, Buffon riconfermato? Di Biagio lo vuole convocare per le amichevoli di marzo

Buffon a Tiki Taka: “Se Di Biagio mi chiamasse…”

Nonostante alcuni tentennamenti, il portierone della nazionale e della Juventus non ha ancora intenzione di dire addio alla maglia dell’Italia. Infatti nel corso della trasmissione “Tiki Taka” il numero 1 bianconero ha dato la sua disponibilità, nel caso arrivasse una chiamata dal neo c.t. Luigi Di Biagio. Queste le parole di Buffon riportate da “Tuttosport”: “Ho un forte senso di attaccamento e di responsabilità. Quando la Nazionale chiama si deve rispondere presente senza disertare, soprattutto in questo momento così delicato. Le parole di Di Biagio? Fanno sempre piacere. Avevo intenzione di andare in vacanza qualche giorno, ma a marzo inizierà un ciclo di amichevoli delicate. Da giugno in avanti, però, si dovranno fare altri ragionamenti.”

Buffon in Nazionale, i pro ed i contro

Le doti di Buffon come portiere sono indiscutibili, certamente. Un portiere così nasce ogni 30 anni, ma ormai ha raggiunto un’età tale che dovrebbe portarlo a riflettere. Può ancora essere “utile” alla Nazionale? In un certo senso, la convocazione di Buffon potrebbe portare dei benefici, riguardanti l’esperienza internazionale, la fame di successi. Inoltre potrebbe fare da “chioccia” per i giovani portieri che un giorno saranno i padroni della porta della Nazionale italiana. Questo ruolo si adatterebbe perfettamente anche se dovesse decidere di fare il preparatore dei portieri.

Ovviamente, se Buffon venisse convocato per le due amichevoli di marzo sarebbe anche producente per i motivi sopracitati ma nel caso decidesse di continuare tutto ciò potrebbe causare difficoltà: dopo la figuraccia che ha fatto l’Italia con il presunto spogliatoio spaccato tra giocatori giovani e meno giovani, sarebbe il caso di chiudere definitivamente con il passato. Un’ulteriore conferma del portiere, che ha compiuto 40 anni lo scorso 28 gennaio, non permetterebbe di voltare pagina una volta per tutte. Ora è il momento di fare il ricambio generazionale tanto decantato, in modo che giovani portieri promettenti possano spiccare il volo anche con la maglia azzurra. I vari Donnarumma, Perin, Cragno meritano una possibilità, per chiudere definitivamente le porte al passato.