Nations League: Gibilterra e la prima gioia. Contro l’Armenia arriva il primo successo in gare ufficiali

Gibilterra Nations League / Dopo cinque anni come nazionale affiliata alla FIFA, Gibilterra ha trovato, nella serata di ieri, la sua prima vittoria ufficiale. A Yerevan, capitale dell’Armenia, gli iberici hanno battuto di misura la nazionale armena, ben 98 posizioni più su nel ranking FIFA.

Una vittoria storica, dopo ben 22 sconfitte consecutive e 107 gol subiti. Finora, soltanto due vittorie in partite non ufficiali, contro Malta e Lettonia.

L’eroe di turno

A segnare il gol decisivo ci ha pensato Joseph Chipolina, centrocampista classe 1987 dei Lincoln Red Imps e con un passato in Spagna in squadre minori come Linense e San Roque. Al 50′ minuto, il rigore che ha deciso la partita è suo, il che lo manda di diritto, alla presenza numero 30, nella storia della sua piccola nazionale.

Grazie a questa vittoria, Gibilterra raggiunge quota 3 punti nel gruppo 4 della League D, agguantando proprio Armenia e Liechtenstein. A guidare il girone, però, rimane la Macedonia a quota 9 punti.

Vittoria storica

Per una nazione come Gibilterra, che in totale conta circa 30 mila abitanti, la vittoria di ieri sera rappresenta un traguardo importantissimo e davvero da celebrare, essendo i primi tre punti della storia in una competizione ufficiale UEFA. Al fischio finale, i giocatori hanno giustamente e comprensibilmente festeggiato come se la vittoria fosse quella di un Mondiale, perché per certe Nazionali e certe Nazioni, anche vincere una sola partita significa motivo di festa. Si pensi soltanto a Nazionali come San Marino, che non vince una partita dal 2004, quando sconfisse di misura il Liechtenstein in amichevole.

Il rischio di fare una fine simile, per Gibilterra, c’era eccome. Finora, infatti, i calciatori della piccola nazionale iberica avevano subito sconfitte a destra e a manca, contro avversari più o meno quotati. Le amichevoli vinte contro Lettonia e Malta, tuttavia, facevano ben sperare in un futuro leggermente più roseo dei colleghi sammarinesi.