Napoli, la prima conferenza stampa di Ancelotti da allenatore partenopeo

Napoli, la prima conferenza stampa di Ancelotti da allenatore partenopeo si è conclusa qualche minuto fa. Tante le tematiche affrontate, a partire dalla nuova sfida fino al calciomercato. Andiamo a vedere le sue parole.

Napoli, le parole di Ancelotti

“Perché ho scelto Napoli? I motivi sono tanti. Il Napoli ha creduto nelle mie capacità, poi avevo voglia di tornare in italia e terzo: qui c’è un progetto interessante ed una società che ha voglia di crescere e migliorare. Tecnicamente una squadra che mi soddisfa per quello che ho visto in questi anni. Ha mostrato una filosofia di gioco interessante, vicina alle mie idee. E’ una sfida per me e l’obiettivo è sempre quello: rendere competitiva la squadra in tutte le competizioni più a lungo possibile. Se siamo dentro le tre competizioni a marzo-aprile sarà una buona cosa, poi si vedrà cosa succederà alla fine.Cristiano Ronaldo? Beh, è un giocatore tra i migliori al mondo. Certamente il calcio italiano trae grande vantaggio e casualmente arrivo nell’anno in cui torna anche Ronaldo: ne trae vantaggio la Juve ma anche gli altri perché sarà una motivazione in più per fare bene.

Sullo stile di gioco

Difficoltà o vantaggio avere una fisionomia di gioco già definita? E’ un vantaggio, lo stile mi è piaciuto molto, non sono qui per cancellare ciò che è stato fatto e che è stato importante per i giocatori. Stile e filosofia resteranno gli stessi, poi ho le mie idee. Telefonate per convincere qualche top player? La stampa parla di top player ma è importante mantenere la squadra così com’è e l’ho chiesto subito al presidente. I top player sono i giocatori per noi più bravi, non quelli che guadagnano di più. Io ho guardato molto le nuove leve e insieme alla società pensiamo di aver trovarlo i profili giusti. Mertens? Non credo possa fare l’ala, ma può giocare tra le linee senza problemi. E’ un attaccante completo, da prima punta ero perplesso ma poi ha fatto 30 gol. Può giocare da punta, dietro la punta, poi come esterno ma non da ala perché come Insigne gioca bene tra le linee e va sfruttato lì.

Sul rapporto con la città e la squadra

Primo allenatore a vivere in città? Napoli è bella. Il panorama è magnifico, vivo in città volentieri. Che gruppo mi aspetto? Ho preso informazioni, sapevo che è un gruppo sano, ci sono molti giovani ricettivi, altri esperti che possono aiutarci nella conoscenza e nella costruzione di un gruppo motivato, altruista. Non credo che avrò problemi.

Sui nuovi acquisti

I nuovi arrivati? Meret è un talento. Tecnicamente molto forte. Karnezis è esperto, lo aiuterà a crescere. Inglese ha fatto molto bene col Chievo e Fabian Ruiz è un giovane già formato, non può giocare davanti alla difesa ma gioca pure centro-destra essendo mancino. Verdi come Mertens è bravo a giocare nella trequarti, da quel punto di vista ho varie possibilità perché poi c’è anche Callejon che è formidabile. Potrò variare l’atteggiamento tattico, sicuramente”.