Napoli, è Jorginho il sacrificato tra i big. Scelta giusta?

NAPOLI, È JORGINHO IL SACRIFICATO TRA I BIG. SCELTA GIUSTA?

Facciamo una premessa. Ogni tifoso di ogni squadra del mondo vorrebbe trattenere tutti i suoi giocatori, specialmente quelli più importanti. Tuttavia in questo particolare periodo storico le società italiane per acquistare hanno assolutamente bisogno di vendere.

L’ha fatto la Roma (Marquinhos, Lamela, Salah solo per citare alcune delle cessioni più clamorose), l’ha fatto la Juventus (Pogba, Vidal, Bonucci) e a maggior ragione deve farlo il Napoli.

Allora la domanda da porsi non è “giusto o sbagliato vendere Jorginho?”, bensì “Jorginho è il più sacrificabile dei big del Napoli?”.

La risposta in questo caso è sì, se il sacrificio di Jorginho permette al Napoli di trattenere Koulibaly e Insigne è bene che l’affare si faccia subito.

UN GIOCATORE “DI SISTEMA”

Il motivo principale per cui Ancelotti ed il Napoli non ritengono Jorginho incedibile è che l’italo-brasiliano è soprattutto un giocatore “di sistema”, perfetto per il 4-3-3 ma poco duttile per gli standard del tecnico di Reggiolo. Ancelotti probabilmente preferisce centrocampisti più fisici, capaci di giocare anche in un 4-2-3-1 all’occorrenza: più Diawara che Jorginho per intenderci.

Da non sottovalutare inoltre il lato economico. 50 milioni per un giocatore in scadenza tra 2 anni (e pagato solo 8 milioni al tempo) rappresentano davvero un’offerta irrinunciabile. Sono 3 oltre a Jorginho i giocatori del Napoli in grado di far incassare una cifra simile: Koulibaly, Insigne e Zielinski. I primi due, però, sono stati i veri pilastri del Napoli degli ultimi anni e probabilmente i migliori giocatori dei partenopei della scorsa stagione. Zielinski invece ha ancora grandissimi margini di miglioramento e secondo la dirigenza ha la possibilità di valere una cifra ben più alta in futuro.

La cessione di Jorginho, perciò, nonostante sia dolorosa è probabilmente la scelta più giusta per il Napoli in questo momento.