Mondiali 2018, -2 alla finale: la storia delle scorse edizioni

Mondiali 2018 finale / Il momento che tutto il Mondo attende sta per arrivare. Mancano poco più di due giorni e poi sapremo, finalmente, quale squadra alzerà al cielo la Coppa del Mondo. Non un trofeo come gli altri. Il Trofeo per eccellenza. Quello che tutti sognano di alzare, una volta nella vita. Significa gloria, significa prestigio. Significa fare la storia del calcio e non solo, perché queste cose, per un Paese, possono valere tantissimo.

Francia-Croazia sarà una finalissima inedita. Gli uomini di Dalic, nella loro storia, non sono mai arrivati così in fondo in una competizione internazionale; il miglior risultato, prima di questa edizione, rimane la semifinale di Francia 1998, proprio contro i Galletti.

Vent’anni di Mondiali

In quell’occasione, les Blues vinsero 2-1, con la doppietta dell’allora gialloblù Lilian Thuram, per poi vincere il torneo in finale contro il Brasile di Ronaldo.

Quella vittoria, al momento, rimane l’unica affermazione della Francia in un Mondiale. Dopo di lei, è toccato al Brasile, nel Mondiale di Corea e Giappone del 2002. La Seleçao, guidata da un Ronaldo ancora più forte di quattro anni prima, sconfisse in finale la Germania di Kahn e vinse l’ultimo dei suoi cinque Mondiali.

Impossibile, poi, dimenticare cosa accadde nel 2006. Al termine di una cavalcata incredibile, l’Italia di Marcello Lippi vinse, ai calci di rigore, la finalissima di Berlino contro la Francia di Domenech e di Zidane.

Decisivo, in quel frangente, l’errore dello juventino Trezeguet, con il rigore di Fabio Grosso a portare la Coppa nel belpaese.

Il Mondiale sudafricano del 2010 vide l’affermazione della Spagna, che vinse la finale contro l’Olanda di Robben e Sneijder per 1-0. Quel gol, segnato nei supplementari, lo mise a segno Andrès Iniesta, con la meravigliosa dedica al compianto Dani Jarque.

Nel 2014, poi, la caduta del Brasile nel Mondiale di casa aprì le porta a Germania-Argentina. La vittoria, avvenuta ancora nell’extra-time, andò ai tedeschi, grazie alla rete di Mario Gotze. Un Gotze che, paradossalmente, non è stato chiamato per questa rassegna.