Mirabelli a Telelombardia: abbiamo trattato Aubameyang e Cristiano Ronaldo!

 

Intervenuto ai microfoni di ‘Telelombardia’, Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan torna a parlare sul suo recente passato in rossonero. Tanti gli argomenti, ecco qui le principali dichiarazioni.

Sul mercato  svolto nel suo breve mandato: da Cristiano Ronaldo ad Aubameyang, il Diavolo ha sfiorato nomi importanti nelle passate sessioni.

“Con la proprietà di oggi Ronaldo giocherebbe in rossonero, avevamo definito tutto. Noi Ronaldo lo avevamo bloccato, c’era la possibilità di prenderlo, è tutto vero. Poi Fassone mi ha detto che i numeri non tornavano e abbiamo dovuto lasciare perdere. Prima mi hanno dato un budget poi un altro, questo è il punto.  Con la proprietà di oggi, Ronaldo giocherebbe al Milan. A me Ronaldo ha detto che voleva vincere l’Europa League perché non l’ha mai vinta, il Milan ha un fascino che non potete capire. Lui mi ha detto che Cristiano al Milan ce lo poteva portare. Era tutto fatto, avevamo l’accordo con il Real e con il giocatore. La trattativa era praticamente chiusa, mi ha fregato la proprietà.”

Anche Aubameyang sarebbe stato ad un passo dal ritorno in rossonero: “Avevamo un accordo con lui e con il Dortmund, il padre ha fatto saltare il banco perché non voleva riportarlo al Milan. Cutrone? Era a scadenza, ma noi non l’abbiamo mai messo sul mercato. Grazie a noi che l’abbiamo rinnovato adesso il Milan ha un altro grande valore in casa. Ci abbiamo creduto anche quando era uno sconosciuto. La trattativa con Higuain l’avevamo avviata, avevamo parlato con Morata e con Immobile prima di andare via questa estate, volevamo un grande attaccante”.

Mirabelli sottolinea il valore dei colpi fatti sotto la sua gestione: “Tutti i giocatori del Milan che io ho portato porteranno una plusvalenza, tutti tranne Biglia ovviamente data l’età. Andrè Silva è stato ipercriticato ma è un giocatore importante, da dover aspettare, non si poteva avere fretta con lui. Silva nei prossimi anni sarà uno dei più forti al mondo. Se il Siviglia riscatta Silva il Milan farà una plusvalenza di 15 milioni. Bonaventura? Ce lo siamo già ritrovati in rosa con il rinnovo fatto, mai trattato un suo prolungamento, cosa farà la nuova società non lo so. Nel nostro primo anno, con Gattuso, siamo virtualmente arrivati in Champions. Ma il mio addio è giusto e normale, perchè la società vuole parlare con gente scelta da sé”.

Il rinnovo di Donnarumma è stato un altro importante capitolo della gestione Mirabelli: “Donnarumma rappresenta il futuro per il Milan. Finché ero al Milan avevo richieste per lui. ll danno di non rinnovare era serio. L’operazione Donnarumma è uno dei capolavori dei rinnovi, non è stato pagato un centesimo di commissioni”.

L’acquisto di Kalinic è stato fortemente voluto da Montella: “Per Montella la prima scelta era Kalinic, io ero pressato da Montella che voleva solo il croato. Comprare un attaccante da Milan non è uno scherzo, ci sono delle cifre clamorose in ballo.  Immobile, Belotti? Per questi due ti chiedono 100 milioni, lo capite cosa vuol dire fare mercato per il Milan? Ogni volta che dovevano arrivare i bonifici eravamo sempre molto tesi”.

Su Bonucci: “E’ stata un’occasione da prendere al volo. E’ stato un grande uomo e professionista esemplare. Poi forse si è sbagliato a dargli la fascia. E’ stata una situazione sbagliata in cui si è sbagliata la gestione”.

Poi ha parlato anche delle vicende societarie, da Yonghong Li, al fondo Elliot.

Sui soldi a Elliott: “Nei giorni precedenti vi assicuro che c’erano delle cordate importanti che volevano il Milan. L’assurdità è stata quella che i cinesi abbiano voluto perdere tutto”.

Su Yonghong Li: “I miei dubbi li avevo, ma alla fine se tutti i bonifici sono arrivati tranne l’ultimo, vuol dire che sotto c’era qualcosa. Nemmeno io me lo spiego, sembra una favoletta. Gli stipendi e i pagamenti non sono mai mancati”.

Sulla proprietà cinese: “Ero tranquillo dal momento in cui Berlusconi aveva affermato di aver ceduto a una proprietà sicura e che poteva fare quello che lui non poteva più assicurare”.