Milinkovic-Savic e Luis Alberto: contestazione e clima pesante a Roma

I biancocelesti contestati dalla tifoseria

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Tiene banco in casa Lazio, la questione relativa a due pezzi da novanta della squadra di Simone Inzaghi: Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto, contestati da una fetta della tifoseria laziale e accusati di scarso rendimento.

La contestazione

A poco servirà l’importante vittoria di ieri contro la diretta concorrente ad un posto in Europa, la Fiorentina; sì, perché poco prima del match contro i viola, una delegazione del tifo dei biancocelesti ha esposto uno striscione che recitava testualmente: “Milinkovic e Luis Alberto finti talenti a caccia di contanti”.

Parole senza dubbio di una certa pesantezza, indirizzate a due calciatori importanti nello scacchiere di Inzaghi; il clima di tensione in casa Lazio, è stato alimentato dalle due pesanti sconfitte dell’ultima settimana: quella contro l’Eintracht Francoforte in Europa League, e quella, ancora più bruciante, nel derby contro la Roma.

I due calciatori della Lazio finora sono stati protagonisti di un campionato sotto le attese, e, onestamente, la dura presa di posizione dei supporters biancocelesti, ci appare quantomeno affrettata, anche perché prende di mira due pedine che negli ultimi 2 anni hanno trascinato la squadra a suon di vittorie, piazzandosi per due anni consecutivi nelle competizioni europee: l’unico neo, la mancata qualificazione in Champions, sfumata nell’ultima, sanguinosa, giornata di campionato contro l’Inter.

Addio vicino?

Bisognerà capire come Milinkovic-Savic e Luis Alberto prenderanno questa dura contestazione dei tifosi; per lo spagnolo, diciamo che l’addio sarebbe verosimile: si parla di un interesse del Siviglia su di lui, che così rientrerebbe in patria.

Per il serbo invece, la situazione è più intricata: Milinkovic-Savic infatti, ha da pochi giorni rinnovato il suo contratto fino al 2023, con annessa clausola di rescissione fissata a una cifra monstre: 100 milioni. Pertanto, l’addio dell’imperioso centrocampista dei biancocelesti, almeno per il momento, appare proibitivo.

Certo è che, se il clima di contestazione dovrebbe alimentarsi ulteriormente, per il serbo l’addio sarebbe inevitabile.