Milan, minimo sforzo contro il Dudelange: cosa manca agli uomini di Gattuso?

I rossoneri vincono di misura nella prima giornata di Europa League

Ieri il Milan di Gennaro Gattuso ha festeggiato il suo ritorno in Europa League con una vittoria; vittoria che però, non soddisfa a pieno tecnico, società e tifosi, in quanto arrivata con non poche sofferenze contro i modestissimi lussemburghesi del Dudelange.

Tante occasioni sprecate, un solo gol

Il Milan ieri ha affrontato il Dudelange, sfidando per la prima volta nella sua storia una squadra lussemburghese in gare ufficiali; a livello di “prime volte”, ben più importante è quella degli avversari dei rossoneri: prima partecipazione di una squadra lussemburghese in una competizione europea.

Forse anche per questo, la squadra di Dino Toppmöller è scesa in campo consapevole di non aver nulla da perdere; nonostante la presenza in rosa di calciatori che svolgono una doppia professione nella vita di tutti i giorni: ad esempio, il capitano Schnell, svolge la mansione di impiegato agli uffici del comune della Città di Lussemburgo; il difensore Prempeh aggiusta le macchinette dei caffè; l’attaccante Agovic fa il postino. Storie parallele che inevitabilmente si intrecciano con questo match affascinante.

Il Dudelange ha dimostrato di essere una squadra ben organizzata, scendendo in campo con un 4-4-2 atipico, sfruttando giocate semplici e tentativi di ripartenze; un gioco basilare, ma d’altronde la qualità è quella che è. Sul fronte Milan invece, possiamo constatare che il risultato non è mai stato eccessivamente a rischio; i rossoneri hanno avuto il pallino del gioco per grandi fette di partita, ma ciò che è mancato (o per meglio dire, manca) alla squadra, è la capacità di capitalizzare le tante azioni costruite.

E’ infatti arrivato solo al minuto 59′ il gol di Gonzalo Higuaìn, autentico condottiero di una squadra che sta vivendo un periodo di ricostruzione; successivamente, il Milan ha costruito altre occasioni da gol, ma complici le parate del portiere Frising, aggiunte allo scarso cinismo dei rossoneri, ecco qui che il risultato rimane inchiodato sullo 0-1 fino al triplice fischio; decisamente troppo poco.

Higuain di livello superiore, esuberi non brillanti

Troppo poco se si pensa al valore della squadra avversaria dei rossoneri, su cui abbiamo già divagato; ma anche se si pensa al fatto che, in un altro tipo di partite, le tante occasioni sprecate alla lunga vengono punite.

Certo è che la partita di ieri ha dato a Gattuso delle indicazioni importanti soprattutto sul fronte riserve; il tecnico calabrese ha gettato nella mischia calciatori come Mauri e Bertolacci, ai margini della squadra da tempo: prestazione opaca per entrambi. Male anche Borini, troppo molle negli interventi.

Positive invece le prove di Caldara, Laxalt, Castillejo e Bakayoko. Niente di esagerato, ma forse un pizzico di voglia in più rispetto agli altri “esperimenti” di giornata. Una manciata di minuti anche per il croato Halilovic, che però, non sembra in cima alla lista di preferenze di Gattuso.

In questa situazione ricca di dubbi, l’unica certezza vera rimane Higuain, colpaccio estivo del Milan; la società punta tutto su di lui in vista di quel salto di qualità atteso da anni. Certo è che, anche per quest’anno, ai rossoneri serve molto di più per ambire a quei traguardi che mancano ormai da troppo tempo. Staremo a vedere.