Milan-Juve: doppio Pipita, Montella K.O.

Si è appena concluso l’anticipo dell’11a giornata di Serie A delle 18 tra Milan e Juventus a San Siro. Decide il match il Pipita Higuain con una doppietta straordinaria, ecco l’analisi della partita.

L’ANALISI DI MILAN-JUVE

San Siro si veste da Halloween per spaventare la Juve, ma il vero mostro è Higuain. Grazie a uno straordinario Pipita la Juve batte il Milan e torna in testa, condividendo momentaneamente il primato in classifica con il Napoli a quota 28 punti. I rossoneri, reduci dal bel poker rifilato al Chievo nel turno infrasettimanale, tornano a fare i conti con il digiuno da gol di fronte al proprio pubblico. La squadra di Montella non segna in casa da tre gare di campionato (non succedeva dal dicembre 2007) a cui si somma lo 0-0 di Europa League con l’AEK Atene. Statistica aggravata dal fatto che la Juve nelle ultime 7 trasferte avesse sempre concesso almeno un gol all’avversario di turno. Le ultime reti segnate a San Siro dal Milan, insomma, restano quelle del derby “in casa dell’Inter”.

Eppure la squadra di Montella – privo dello squalificato Bonucci – ha fatto una partita ordinata, rendendosi a tratti pericolosa. Ma mai all’altezza di un super Higuain, che ha trascinato la Juve sbloccandosi dopo 23’ di gioco. Il Pipita, che non segnava contro il Milan in Serie A da maggio 2015 (da allora quattro sfide senza reti per lui) fulmina Donnarumma raggiungendo quota 100 gol in Serie A, traguardo che gli era stato negato dal Var in occasione del turno infrasettimanale contro la Spal.

Primo tempo

La coreografia dei tifosi rossoneri nel pre-partita, “il grande incubo”, viene così rovesciata: Gonzalo Higuain si trasforma in “Nightmare” per Donnarumma e compagni. E’ l’argentino che la sblocca e porta gli ospiti all’intervallo sul risultato di 1 a 0, con la partecipazione di un Buffon che a un minuto dalla pausa salva su Kalinic, deviando una conclusione ravvicinata sulla traversa.

Secondo tempo

Nella ripresa Montella prova a riacciuffarla inserendo Locatelli e Antonelli: il centrocampista prende il posto di Biglia mentre l’esterno sinistro si prende la sua fascia spostando Borini a destra, dove fino a quel momento aveva operato Abate. Pochi minuti dopo questo doppio cambio, però, un’altra invenzione del Pipita gela il pubblico di San Siro. Palo-gol, Donnarumma non può nulla. La carica dei 101 per l’argentino.
Montella concede l’ultimo quarto d’ora ad Andre Silva, che entra al posto di uno spento Calhanoglu. Dybala scalda i guanti a Donnarumma con un gran tiro dal limite, ma il 3-0 sarebbe stato troppo. I quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro non bastano ai rossoneri per “ammorbidire” il ko: finisce 2 a 0 per la Juve che si porta a 28 punti in classifica agganciando momentaneamente il Napoli. La squadra di Montella, alla quinta sconfitta in 11 giornate, resta ferma a quota 16.