Milan, Calabria l’emblema della rinascita

Si parla spesso di Suso, di Cutrone o di Donnarumma. Ma il giocatore che è davvero l’esempio lampante della rinascita rossonera è Davide Calabria. Il terzino classe ’96 è diventato un punto fermo di Gattuso e grazie a questa fiducia sta sfornando prestazioni da urlo, culminate con il gol di ieri all’Olimpico.

Le difficoltà con Montella

Poco spazio, pochissimo con il tecnico campano. Solamente 5 gare di cui 3 da titolare in campionato e prestazioni non all’altezza. Lento, scarso tecnicamente e a tratti impaurito. Questo sembrava essere Davide Calabria. Un terzino come tutti gli altri, forse non all’altezza di vestire la maglia rossonera e che probabilmente a giugno si sarebbe dovuto trovare un’altra sistemazione. Le critiche, come per il resto della squadra, non mancarono. I tifosi rimpiangevano l’assenza di Conti, infortunato da inizio stagione, ed addirittura gli preferivano Abate.

Da bidone a gioiellino

Con Gattuso la sua avventura non parte benissimo. Panchina a Benevento, solo 7 minuti con il Bologna e titolare nella disfatta di Verona per poi siedere ancora in panca nella sconfitta casalinga con l’Atalanta. Poi la svolta. Titolare a Firenze e contro il Crotone con prestazioni non così negative. A Cagliari parte ancora dal primo minuto e gioca 90 minuti alla grande tanto da guadagnarsi il posto da titolare anche nel big match con la Lazio. Qui la consacrazione. Gioca una partita praticamente perfetta, impreziosita da un assist, ed a fine gara è il migliore in campo. Sembra rovinare tutto con l’espulsione di Udine che compromette la gara dei suoi, ma al ritorno contro la Sampdoria esegue un’altra prestazione da manuale con ancora un assist a referto. Per poi arrivare alla trasferta dell’Olimpico, con quel gol che è da far vedere e rivedere alle scuole calcio sia per il gesto tecnico che per i tempi di inserimento praticamente perfetti. Insomma, il volo di Calabria è ufficialmente cominciato e nessuno, soprattutto in chiave nazionale, ha intenzione di fermarlo.