Manchester United-Chelsea: primo scontro Mourinho-Conte dopo le polemiche

Ci siamo. Oggi alle 15 ci sarà il primo scontro tra Mourinho e Conte dopo le polemiche roventi di qualche mese fa. Una serie di frecciatine che non hanno fatto altro che creare una rivalità accesa tra i due tecnici. Oggi ci sarà la resa dei conti.

La polemica

Tutto partì nell’ottobre del 2016. A Stamford Bridge il Chelsea distrugge per 4-0 lo United e a Mourinho non va giù l’eccessiva esultanza di Conte al quarto gol dei Blues, tanto che glielo va a dire di persona. La risposta di Conte non si fa attendere: “Io non sbeffeggio nessuno, so bene come comportarmi”. Si prosegue quando a marzo del 2017 il Chelsea fa fuori lo United in F.A. Cup. Mourinho in conferenza stampa usa queste parole: “Ho vinto 4 Premier con il Chelsea e sarò sempre il numero 1. Quando qualcuno ne vincerà di più sarò il numero 2″. Quando il Chelsea si laurea campione d’Inghilterra, Conte prova a smorzare la polemica:” Noi siamo animali da campo, l’importante è che ci sia sempre rispetto. Finita la partita, finite le polemiche”. Non sarà esattamente così. In una conferenza stampa di pre-stagione infatti, Conte rifila una frecciatina non da poco al portoghese: “Voglio evitare di fare la stessa fine di Mourinho al Chelsea dopo che ha vinto il campionato: infatti nella stagione 2015/2016 la squadra è finita decima e voglio evitare che accada questo”. La risposta dello Special One non si fa attendere: “Non perderò di certo i miei capelli per parlare di Conte”. La polemica assume contorni e toni molto più accesi quando Mourinho paragona Conte ad un pagliaccio: ” Ho smesso di fare il clown a bordo campo”. Il leccese non ci sta:” Forse dovrebbe andare a rivedere cosa faceva lui a bordo campo. Soffre di demenza senile”: E ancora: “C’è qualcuno che continua a guardare che succede al Chelsea pur essendosene andato da un po'”. Mourinho, come suo solito, risponde a tono alto: “Ho commesso errori in passato, ma non mi è mai capitato e mai capiterà di essere squalificato per calcioscommesse”. “Un piccolo uomo” risponde l’ex Juve. La polemica si interrompe, o almeno si placa con l’ultima parola dello Special One: “Per Conte solo disprezzo, la polemica è chiusa.” Ma chiusa per quanto? Oggi possibile nuovo capitolo del duello infinito tra due tecnici che non conoscono la parola sconfitta e che hanno l’orgoglio nel dna.

Cosa succederà in campo?

Molto probabile che correrà indifferenza tra i due. Troppa esperienza per non capire che, arrivati a questo punto della stagione, perdere tempo in litigi da scuola media è l’ultima cosa che serve alle proprie squadre. C’è un campionato da giocare ed un secondo posto da raggiungere, entrambe ancora in corsa in Champions. Ed allora probabile che entrambi penseranno al campo, così come lasciato intendere da Conte in conferenza stampa :”Stringere la mano a Mourinho? non è una cosa che mi interessa”. Ed allora stop alle parole. Spazio al verdetto del campo.