Macheda, una stella caduta. Dagli esordi allo United al dimenticatoio, fino alla nuova chance in Grecia

Macheda dagli esordi alla Grecia / Quel tocco di tacco, a liberarsi di Luke Young, Federico Macheda non lo dimenticherà mai. E’ strano pensare che un ragazzo possa toccare la vetta più alta della propria carriera il giorno dell’esordio tra i professionisti, con la maglia del Manchester United, segnando un gol decisivo nei minuti di recupero. Sembra la sceneggiatura di un film di Hitchcock. Invece, Federico Macheda si è fermato lì, a quell’esultanza e a quel suono dei tifosi che lo acclamavano come un nuovo eroe. Più di Ronaldo, più di Rooney. In quel momento, l’idolo era lui.

Il cielo e poi niente più

Paradossale, poi, pensare alla carriera vissuta nel più totale oblio da parte di Macheda. In molti, conoscendo le sue gesta incredibili in Premier League, furono estremamente contenti di un suo ritorno in Serie A, nel 2011, alla Sampdoria. Non segnò neppure un gol.

Il Manchester United le provò tutte per farlo tornare quello dell’esordio. Al QPR niente, allo Stoccarda niente e al Doncaster solo 3 gol. Infine, il Birmingham, con il quale riesce a ritrovare un po’ di feeling con la porta, segnando 10 gol in quella che è, ad oggi, la sua miglior stagione tra i professionisti.

Le avventure successive sono state un disastro, tanto quanto le precedenti. Al Cardiff 6 gol, al Nottingham nessuno ed al Novara, in due stagioni, 10 complessivi. Un bottino misero per un attaccante nato con quelle premesse.

Oggi, a 27 anni da poco compiuti, l’ennesima possibilità. Lo ha voluto il Panathinaikos, club molto blasonato della Super League greca. Con il Tryfilli, Macheda è chiamato a riscattare una carriera sfortunata, per colpe sue e per colpe non sue. Se c’è tempo per una rivalsa, ormai questo deve essere il momento. Dopo, rischia di essere troppo, troppo tardi. Quel giorno di quasi nove anni fa è ormai un lontano ricordo, l’Inghilterra è lontana, l’Italia è lontana, la Grecia è vicina. Belle spiagge, una storia non indifferente. Da qui si ripartirà, per scrivere un lieto fine a questa carriera che sembra maledetta.