La cura Luis Enrique e la rinascita delle Furie Rosse

È tornata la Spagna. A Elche nella seconda giornata di Nations League le Furie Rosse guidate dal nuovo ct Luis Enrique hanno travolto i vicecampioni del mondo della Croazia con il punteggio di 6-0. Già il primo tempo si è chiuso sul 3-0 con i gol di Saul Niguez, Asensio e l’autogol di Kalinic. Nella ripresa hanno dilagato Rodrigo, Sergio Ramos e Isco anche grazie ad uno scatenato Asensio che ha sfornato assist a valanga.

Questa vittoria si aggiunge al successo di misura della prima giornata in casa dell’Inghilterra e catapulta le Furie Rosse in vetta al girone 4 della Lega A di Nations League. La sensazione è che Luis Enrique abbia già in mano uno spogliatoio che storicamente è difficile da gestire per via dell’eterna rivalità tra madridisti e catalani. Carvajal è tornato ad essere uno dei migliori terzini in Europa, Sergio Ramos è il solito leader, Asensio e Isco hanno colpi da fenomeni e Saul sta diventando padrone del centrocampo.

AUMENTANO I RIMPIANTI

Vedendo come è adesso la squadra e come era prima di Russia 2018 aumenta il rimorso per quello che è stato e per quello che poteva essere. A livello di potenziale gli iberici erano senza dubbio la nazionale più accreditata a battagliare con la Francia per la vittoria finale. La Spagna si è presentata in Russia con una serie incredibile di partite consecutive senza sconfitte e l’ha proseguita dopo la Coppa del Mondo. In mezzo un grande e dannoso black-out.

Probabilmente la scelta della Federcalcio di mettere alla porta Lopetegui da un punto di vista prettamente sportivo si è rivelata la mossa sbagliata. Uno scandalo di tale portata a pochi giorni dal Mondiale ha fatto perdere la fiducia ad un gruppo storicamente fondato su equilibri molto fragili. Se c’erano dubbi sulla capacità della Spagna di ripartire, però, questa Nations League li ha cancellati completamente nel tempo di pochi giorni.