Kalinic: il riscatto è ufficiale. Ma a giugno…

Riscatto obbligato

Nikola Kalinic è il più classico dei numero 9: attaccante di sicura affidabilità (numeri alla mano), autentico mattatore e indispensabile alla squadra in ambo le fasi.

Un attaccante moderno che conosce il campionato italiano e con un curriculum assolutamente rispettabile (27 gol in due stagioni alla Fiorentina).

Infatti il Milan ci scommette e lo sceglie per rilanciarsi: prestito con obbligo di riscatto a 25 milioni, esercitato grazie al primo punto dei rossoneri nel 2018.

Sembra un acquisto da scudetto, quello che scalda le piazze e accende gli entuasmi.

A sei mesi di distanza, però, il bilancio è tutt’altro.

Flop a sorpresa

Kalinic non ha mai inciso e convinto (4 reti in 19 presenze), né Montella né Gattuso, per ora, sono riusciti a farlo tornare il bomber spietato delle passate stagioni.

A questo punto sorgono dubbi sul futuro dell’attaccante croato.

Che fine farà a fine stagione ?

Ciò dipenderà dal finale di campionato del numero 7, dalle sue prestazioni e dalla sua capacità di convincere il Club a trattenerlo anche per l’anno prossimo.

Tutto dipende, quindi, dai suoi piedi e dalla sua voglia di riscatto, pubalgia permettendo.

Gattuso ci crede

L’attaccante croato ha bisogno di tanta fiducia e continuità, Gattuso lo sa e ha ribadito poi volte l’importanza del giocatore.

Nonostante la delusione dei tifosi, illusi dal fiammante mercato estivo, l’ambiente Milan crede fortemente nelle sue potenzialità.

Il curriculum parla da sé, ora Nikola deve svoltare.