Juventus troppo forte per chiunque, ma il Milan ha dato tutto

Sono stati 90 minuti in cui è successo di tutto quelli di ieri sera a San Siro, ma è come se non fosse successo niente ai fini del campionato. Il posticipo domenicale, infatti, ci ha consegnato una Juventus troppo superiore per tutti, anche quando non è nella sua giornata migliore, ed un Milan volenteroso ma ancora immaturo soprattutto nei suoi elementi cardine. Tutte cose che si sapevano già da tempo insomma.

I bianconeri anche in un campo storicamente difficile come San Siro hanno saputo imporsi fin dai primi minuti e sono immediatamente passati in vantaggio con Mandzukic. Da lì in poi i rossoneri sono cresciuti e pur senza creare grosse occasioni hanno tenuto in mano il pallino del gioco per larghi tratti, soffrendo poco o nulla. Nel finale di primo tempo la svolta: rigore per il Milan per fallo di mano di Benatia, ma Higuain dagli 11 metri fallisce il gol dell’ex facendosi ipnotizzare da Szczesny. La squadra di Gattuso subisce il contraccolpo psicologico, soprattutto nel suo attaccante principe che si fa espellere per proteste. A questo punto sale in cattedra la maggiore esperienza dei bianconeri, che trovano anche il raddoppio con Ronaldo e gestiscono la partita fino al fischio finale.

VAR, COSÌ NON VA

Non c’è dubbio che la Juventus abbia ampiamente meritato la partita e abbia subito pochissimo nell’arco dei novanta minuti, ma è altrettanto vero che alcuni episodi chiave potevano indirizzarla diversamente.

Il riferimento ovviamente in primis è alla mancata espulsione di Benatia per doppia ammonizione. Se c’è il dubbio infatti che sia una chiara occasione da gol (da regolamento rosso diretto), appare evidente invece che si tratta di una “promettente azione d’attacco” (giallo e quindi espulsione per doppia ammonizione in questo caso).

Il secondo episodio controverso è la trattenuta in area di Chiellini ai danni di Romagnoli nella ripresa. Ci poteva stare il calcio di rigore, ma Mazzoleni opta addirittura per fischiare un fallo dello stesso capitano milanista.