Jorginho, questione di tonalità di azzurro

Il nuovo corso di Mancini e dell’Italia parte anche da lui: Jorge Luiz Frello Filho, meglio conosciuto come Jorginho è in un momento straordinario della sua carriera e la chiamata in Azzurro ne è una diretta conseguenza.

E l’azzurro, se ci pensiamo bene, è stato fin qui il filo conduttore della sua carriera calcistica. Azzurro come la maglia del Napoli, con cui il centrocampista italo-brasiliano è diventato grande sotto la sapiente guida di Sarri. Azzurro come il mare ed il cielo del Belpaese, che stando a quanto ha confessato recentemente gli mancano molto da quando è passato al Chelsea. Azzurro, infine, come i colori della Nazionale che rappresenta e di cui deve diventare leader secondo i piani del nuovo commissario tecnico.

IL GRANDE INIZIO DI STAGIONE

In estate Jorginho ha dato una svolta importante alla sua carriera decidendo di seguire Sarri al Chelsea per una cifra intorno ai 65 milioni di euro (bonus compresi). Non una somma irrisoria di certo, ma che non ha influito in termini di pressioni sul suo inizio di campionato che è stato semplicemente straordinario.

Il ragazzo nativo di Imbituba ha distrutto ogni record riguardante i passaggi riusciti nelle prime 4 giornate con la maglia dei Blues ed ha contribuito in modo fondamentale a portare la squadra a pieni punti. In più ha mostrato una discreta personalità, che farà comodo anche alla Nazionale, presentandosi senza timore dal dischetto il giorno del suo esordio in Premier League.

Se saprà confermarsi su questi livelli per tutta la durata di un campionato complicato come quello britannico, l’Italia avrà trovato un nuovo punto fermo da cui ripartire.