Inter, Tanti auguri EpicBrozo: da bidone a campione in 365 giorni

Il centrocampista croato ha spento 26 candeline. 2018 da incorniciare per Brozovic che diventa il cuore e il cervello dell'Inter, oltre ad essere imprescendibile nella nazionale croata.

Un anno fà Marcelo Brozovic era ai margini del progetto Inter, contestato dai tifosi per le sue prestazioni molto volubili. Poi Spalletti lo ricama davanti alla difesa e lo investe di grandi responsabilità e da li EpicBrozo prende il volo, diventando un caposaldo dei nerazzurri e cuore del gioco. Dai suoi piedi passano migliaia di palloni. Un ulteriore salto lo ha fatto al modiale in Russia dove è diventato veramente epic. La sua formula vincente è : tanta corsa mantenendo alta la qualità. Uno dei migliori in Russia. Non si può nemmeno ignorare la sua ultima invenzione, “la mossa del coccodrillo“, che abbiamo visto in azione per la prima volta al Camp Nou. Punizione di Suarez a far passare la sfera sotto la barriera, il croato però si distende dietro la barriera ostacolando la traiettoria del pallone e salvando la sua porta. Da lì si è ripetuto con la Lazio e anche Immobile l’ha adoperata. Brozovic e sulla bocca e nel cuore di tutti, non solo del popolo interista. Anche Messi era visibilmente divertito dal coccodrillo di EpicBrozo che si è congratulato con lui.

Gli auguri della UEFA:

Nel giorno del suo 26esimo compleanno (16 novembre), la UEFA ha deciso di fare al numero 77 dell’inter degli auguri speciali: il video che ritare la mossa del coccodrillo proprio contro il Barça di Rakitic, suo compagno di reparto in nazionale.

La clausola da 60 milioni di euro:

“Se qualcuno dei migliori club al mondo è interessato a pagare la sua clausola da 60 milioni di euro, dovrà fare anche la giusta offerta al giocatore”. Miroslav Bicanic, un’agente di Marcelo Brozovic, ha commentato così, al giornale croato “Vecernji List”, le indiscrezioni di mercato che riguardano il suo assistito. Che al momento non ha alcuna intenzione di lasciare l’Inter. Vede Milano come la sua casa, è vicino a Zagabria, per cui non c’è ragione per enfatizzare i rumours legati alla sua possibile cessione“.