Inghilterra, Sterling nella polemica per un tatuaggio

Inghilterra, Sterling e il tatuaggio che fa tanto discutere

L’attaccante del Manchester City e della nazionale inglese Raheem Sterling è finito al centro delle polemiche per un tatuaggio. Tutto è iniziato, quando il giocatore del Manchester City ha postato sul suo profilo Instagram una foto dove è ben visibile un fucile tatuato sul suo polpaccio destro. Sui social si è aperto un vero e proprio dibattito. Troviamo infatti coloro che non danno molta importanza a tutto ciò e invece coloro che vorrebbero addirittura l’immediata esclusione dell’attaccante del Manchester City dalla rosa dell’Inghilterra.

Il tatuaggio è stato infatti definito disgustoso ed inaccettabile. I social network sono stati ancora una volta terreno fertile di odio, giudizi e accuse. Ed È così allora che lo stesso Sterling ha deciso di intervenire per chiudere ogni polemica, spiegando il vero motivo di quel suo tatuaggio.

La spiegazione

I tatuaggi hanno spesso un significato molto più profondo di quello che può apparire. E questo è ciò che ha cercato di spiegare proprio il giovane calciatore britannico. Sterling con quel disegno sul polpaccio ha voluto ricordare la sua infanzia e la sua famiglia. Nasce a Kingston in Giamaica. All’età di cinque anni emigra in Inghilterra con la madre e la sorella. Non conoscerà mai invece Il padre, ed ecco che da qui riparte la sua storia: “Quando avevo due anni mio padre è stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco. All’epoca avevo promesso a me stesso che non avrei mai toccato un’arma. Calcio di destro, dunque il tatuaggio ha un significato più profondo.” Queste le parole dello stesso Sterling, che ha cercato di smorzare la bufera mediatica che si era scagliata su di lui.

Nelle ultime ore, in difesa del giovane talento inglese si è schierato anche Gary Lineker, ex centravanti dell’Inghilterra, oggi opinionista tv, che ha definito “persecutorie” le accuse rivolte a Sterling.