Il Profilo Giusto – Pietro Terracciano, protagonista per una sera

Pietro Terracciano / Ricordo che, al momento della presentazione delle varie formazioni di Serie A in questo precampionato, sulle varie testate, tra i pali dell’Empoli, figurava Provedel. Già dalla prima giornata, invece, la porta dei toscani è stata difesa da Pietro Terracciano, 28 anni dalla provincia di Caserta. In molti, immagino, avranno un po’ storto il naso davanti alla scelta di Andreazzoli, soprattutto guardando, come il sottoscritto, il suo score precedente sul web.

Avellino, Nocerina, Milazzo, Catania, ancora Avellino, ancora Catania, Salernitana ed Empoli. Nella scorsa stagione, quella del ritorno in Serie A degli Azzurri, solo tre presenze. Insomma, come curriculum ci poteva essere di meglio. E invece, come spesso capita in questi casi, alla fine ragione ce l’ha chi giudica dal campo e non dalla tastiera.

Una grande sorpresa

In queste cinque partite, giocate tutte dal primo minuto, Terracciano si è dimostrato un numero uno affidabile e molto reattivo. A tratti, pure decisivo. Vedi ieri sera, Empoli-Milan. Non fosse stato per Terracciano, il Milan avrebbe probabilmente vinto e anche abbastanza largamente. Il portiere cosentino, tuttavia, c’era eccome e ha strozzato nelle gole altrui tutti i gol potenziali, ma non realizzati. Suso, Kessiè e Bonaventura si sono dovuti mettere le mani tra i capelli di fronte ai magnifici salvataggi del portiere dell’Empoli, che da tutti è stato acclamato e votato MVP della partita.

Andatevi a vedere, se ve le siete perse, le due parate più belle della partita. La prima, nel primo tempo, su Kessiè, con un riflesso a dir poco clamoroso dopo un già importante intervento su Calhanoglu. La seconda, allo scadere, su Suso, con un allungo davvero miracoloso. Due parate da grande interprete del ruolo, forse figlie di una serata da trance agonistica, forse figlie di qualcosa di più duraturo. Chi lo sa.

Fatto sta che Pietro Terracciano dalla provincia di Caserta, ieri, ha brillato come mai aveva fatto in carriera, con un avversario come mai in carriera gli erano capitati. E per una sera, nel confronto contro il ben più quotato Donnarumma, è stato lui a prendersi tutte le luci della ribalta. Se poi sarà per una sera e basta, pazienza.