Fiorentina-Torino, tabellino, pagelle e dichiarazioni post partita

Si è giocata ieri sera la partita tra Fiorentina e Torino, con i Viola che hanno battuto 3-0 la banda di Mihajlovic in virtù dei gol di Benassi, Simeone e Babacar.

Il tabellino

Fiorentina (4-3-3): Sportiello 6, Laurini 6 (79′ Bruno Gaspar 6), Pezzella 6,5, Astori 6,5, Biraghi 6; Badelj 6,5, Veretout 6,5, Benassi 7,5; F. Chiesa 7, G. Simeone 7 (72′ Babacar 7), Théréau s.v. (19′ Eysseric 6,5). All. Pioli

Torino (4-2-3-1): Sirigu 6, De Silvestri 5, N’Koulou 5, Moretti 5,5, Barreca 4,5; Rincón 5(67′ Valdifiori 5,5), Baselli 5; Iago Falque 5 (77′ Molinaro s.v.), Ljajić 5, Niang 5,5; Sadiq 4,5 (46′ A.Berenguer 5). All. Mihajlović

Marcatori: 29′ Benassi (F), 66′ G. Simeone (F), 75′ Babacar su rigore (F)

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia

Ammoniti: 18′ Baselli, 41′ Astori, 61′ Rincón

Espulsi: 73′ Barreca (T)

Le dichiarazioni

Pioli (all. Fiorentina): “Sono contento, stiamo crescendo nel gestire i momenti più difficili. Abbiamo capito che gli avversari possono metterci in difficoltà, ma bisogna sempre mantenere la nostra identità. Mi sembra evidente che c’è stato un passo avanti, dobbiamo insistere così: il campionato è di alto livello, è necessario farsi sempre trovare pronti.”

Mihajlovic (all. Torino): “Sono molto arrabbiato, ma non è che devo sempre urlare. Sono i risultati che mi fanno arrabbiare perché non arrivano, qualcosa si è inceppato e va cambiato. Magari anche nel mio atteggiamento, pensavo di avere una squadra più matura. Se ne avrò il tempo, lo farò a modo mio, vediamo se questa situazione si può raddrizzare. Quando non ci sono i risultati, le società sono padroni del destino dei propri allenatori, ma finché sarò qui continuerò con il massimo impegno. Dovrò cambiare qualcosa: dal punto di vista tattico non ci manca niente, ma stiamo perdendo lo spirito del Toro. Dobbiamo tornare sui vecchi passi e metterci lo spirito giusto. Oggi ho parlato con Petrachi in modo normale, ma purtroppo quando non ci sono i risultati la colpa è dell’allenatore. Adesso azzeriamo tutto, si riparte e cambierò anche io: non è una resa, ora si fa alla mia maniera, niente più democrazia. Dopo il derby non ho più visto la mia squadra, bisogna capire che qui ci si gioca la pelle. Anna Frank? Ieri sono rimasto perplesso alla domanda perché non ricordavo chi fosse, da Belotti ad Anna Frank è un bel salto. Non ho letto il suo diario, so che è una ragazza olandese, ma non sapendo molto in merito ho preferito non parlare a sproposito. A noi a scuola insegnavano Ivo Andric, non Anna Frank. Non mi sembra una colpa così grave.”