Un Gerson da pazzi stende la viola: Fiorentina-Roma 2-4 al Franchi

Fiorentina-Roma 2-4 è stata sicuramente una delle gare più scoppiettanti del pomeriggio: tanti i gol, altrettante le emozioni.

LA PARTITA

PRIMO TEMPO

I giallorossi partono con il piglio giusto e passano subito in vantaggio: splendida incrociata di Gerson, che Sportiello può solo accompagnare in porta. Ma la viola reagisce subito: al 9’ sgaloppata dell’ottimo Gil Dias e tap-in vincente di Jordan Veretout, anch’esso autore di una signora partita. Passano venti minuti e la Roma, dopo che Manolas raggiunge Simeone lanciato verso Alisson, torna in vantaggio: Gonalons pesca Gerson che è “on fire” e beffa nuovamente Sportiello, calciando stavolta sul suo palo. La Fiorentina, però, non si arrende e a 5’ dalla fine trova il jolly: traversone di Biraghi e colpo di testa perfetto da parte del “cholito” Simeone. I padroni di casa hanno anche delle opportunità per passare in vantaggio, che sprecano in maniera poco astuta.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa entrano partono nuovamente benissimo i capitolini, che passano in vantaggio al 50’ grazie al colpo di testa di Manolas dopo una torre di Dzeko sul corner di Kolarov. Gli uomini di Pioli, però, non hanno più la prestanza fisica della prima frazione di gioco e si fanno sovrastare, senza mai riuscire a reagire o a riprendere in mano il pallino del gioco. All’82’ Defrel sostituisce Gerson ed ha subito un’occasione per segnare, ma spedisce alto da due passi. Nel finale Nainggolan va a pressare Pezzella e gli sfila il pallone, poi inventa per il subentrato Perotti che di sinistro supera ancora Sportiello per la rete del 4-2 che chiude le danze.

ROMA, TRASFERTA DA RECORD

Grazie a questa vittoria la Roma, oltre ad accorciare su Napoli ed Inter che impattano contro Chievo e Torino, vince la sua dodicesima trasferta consecutiva in Serie A, stabilendo un record: nessuno ci era mai riuscito. A prova del grande lavoro di Di Francesco, che è riuscito a trasmettere la sua teoria ai suoi giocatori, i quali si sentono tutti importanti. Il turn-over è la chiave del successo del tecnico ex Sassuolo: tutti si sentono parte integrata nel gruppo, che ora punta davvero ad alti obiettivi.