FIFA Awards, riassunto e impressioni sulle premiazioni

Analisi sui premi assegnati nella serata di ieri

Come ben sappiamo, il FIFA Best Player, è andato al croato Luka Modric; oltre a questo premio però, ce ne sono stati altri: vediamo quali sono.

Miglior portiere e miglior allenatore

Il miglior portiere della stagione secondo la giuria di votanti, è stato il belga Thibaut Courtois. Il classe ’92, la scorsa stagione al Chelsea e quest’anno passato ai campioni d’Europa del Real Madrid ha ricevuto un premio tutto sommato meritato. Il portiere si è confermato una sicurezza sia tra i pali della Premier League con la maglia dei Blues, e sia ai Mondiali del 2018 dove il suo Belgio è arrivato terzo (miglior piazzamento nella storia della Nazionale).

Il miglior allenatore invece, com’era prevedibile, è stato Didier Deschamps; dopo il dramma della finale di Euro 2016 persa tra le mura amiche, il coach della Francia ha saputo rialzare la testa e ha condotto un Mondiale pressoché perfetto. La sua Francia ha dimostrato di essere la più forte, e, a pensarci, il titolo finale non è mai stato in dubbio. Chapeau!

Miglior gol e migliori 11

Veniamo adesso al Puskas Award, o per dirla in parole povere, il gol più bello della stagione; questo è stato assegnato a Mohamed Salah, per la strepitosa rete a giro messa a segno contro l’Everton ad Anfield; questo però è forse, il premio su cui potremmo polemizzare un pò di più. Le rovesciate di Bale, in finale di Champions League contro lo stesso Liverpool, e quella memorabile di Cristiano Ronaldo, allo Stadium contro la sua futura sposa Juventus, probabilmente, avrebbero meritato più fortuna.

La squadra migliore del 2017/18 invece è composta da: David de Gea, Raphael Varane, Sergio Ramos, Marcelo, Dani Alves, Luka Modric, N’golo Kantè, Eden Hazard, Kylian Mbappè, Lionel Messi, Cristiano Ronaldo. Una squadra da capogiro. Forse l’unico neo, è stato quello di non aver inserito Gareth Bale e Mohamed Salah nei migliori 11: il gallese è stato autore di una doppietta nella finale di Champions, ma forse a pesare è stata la mancata qualificazione ai Mondiali e una stagione non particolarmente esaltante per lunghi tratti.

Stagione che invece, è stata pazzesca dall’inizio alla fine per Salah, che a mio avviso, sarebbe dovuto entrare di diritto nei migliori 11, essendo stato nominato tra l’altro, terzo migliore calciatore della stagione. E invece l’egiziano, a fronte della sua annata migliore, si è dovuto accontentare del modesto Puskas Award.