Elogio all’eleganza: Luka Modric, il mago di Zara

Nella Croazia migliore della storia brilla la stella di quello che probabilmente è il migliore calciatore croato della storia. Se l’eredità di Cristiano Ronaldo al Real Madrid sarà difficilissima da raccogliere da un punto di vista tecnico-tattico, per quanto riguarda il ruolo di leader i tifosi dei Galacticos possono dormire sonni tranquilli: Luka Modric ha dimostrato di saperlo fare e alla grande.

MONDIALE DA FENOMENO

Il Mondiale di Modric è stato impressionante non tanto perché non ha mai sbagliato (il rigore fallito agli ottavi contro la Croazia poteva essere pesante) quanto per la tranquillità e la naturalezza con cui ha guidato la squadra in ogni momento della competizione. Il mago di Zara in pochi anni è passato dall’essere uno dei giocatori più forti tecnicamente al mondo all’essere uno dei più forti al mondo e basta. La differenza? È abissale. Modric è cresciuto dal punto di vista della personalità, dell’abilità tattica (si trova sempre nel punto giusto al momento giusto), della capacità di scelta della giocata e chi più ne ha più ne metta. Quello che vediamo oggi è un centrocampista completo, ma che rapisce gli occhi per la sua unicità.

EREDE DI PIRLO?

Un giocatore così forte in quel ruolo in un Mondiale probabilmente non si vedeva dal tempo in cui Pirlo alzò la coppa sotto il cielo di Berlino (a dire il vero ci sarebbe stato anche l’Iniesta del 2010 ma è più mezzala degli altri due). Il paragone con il regista azzurro perciò è d’obbligo e per certi versi anche corretto: entrambi sono giocatori dalla squisita tecnica e dalla spiccata personalità in campo nonostante siano leader silenziosi. Tuttavia se Andrea era dotato di una visione di gioco innata e che difficilmente rivedremo su un campo da calcio, Luka è dovuto crescere molto negli anni in questo fondamentale. Il mago di Zara d’altra parte rispetto all’azzurro ha la peculiarità di perdere molti meno palloni nella zona nevralgica del campo (Pirlo rischiava molto la giocata e di conseguenza aveva margini d’errore più ampi). Le statistiche di Modric in questo Mondiale dicono che la percentuale di passaggi riusciti è dell’86.4% (dati Whoscored): una vera e propria “cassaforte del pallone” come l’hanno definito molti compagni e avversari.