Drogba si ritira: analisi di una straordinaria carriera

Il ritiro di Drogba

Didier Drogba ha deciso di dire addio al calcio. L’attaccante ivoriano annuncia la decisione di appendere gli scarpini al chiodo due settimane di distanza dalla conclusione del campionato americano che ha visto il suo Phoenix Rising perdere in finale contro il Louisville City. L’attaccante ivoriano, con un lungo post su Twitter, dà la notizia del suo ritiro. Nel post ripercorre la sua magnifica carriera ricca di soddisfazioni durata oltre vent’anni.

La sua carriera

Didier Drogba inizia in Francia militando in vari club (Levallois, Le Mans e Guingamp), poi l’affermazione all’Olympique Marsiglia e la successiva esplosione al Chelsea di cui è stato uno dei più grandi di sempre e che ha ritrovato dopo brevi esperienze in Cina e Turchia prima di chiudere negli Stati Uniti, dove non ha mai smesso di segnare.

Premi personali

Due volte vincitore del titolo di calciatore africano dell’anno (nel 2006 e nel 2009) è riuscito per due stagioni, nel 2006-2007 e nel 2009-2010, a vincere anche il titolo di capocannoniere della Premier League (il massimo campionato inglese) con rispettivamente 20 e 29 reti. Senza dimenticare che è il primo africano a segnare 100 reti in Premier League.

Ecco le sue parole

“1989, quando o dove tutto ha avuto inizio!! Quando penso agli ultimi vent’anni della mia carriera come calciatore professionista, guardare questa foto non potrebbe rendermi più orgoglioso dei traguardi raggiunti come giocatore, ma cosa ancora più importante di come questo viaggio mi abbia formato come uomo.

Se qualcuno vi dice che i vostri sogni sono troppo grandi, dite loro solamente grazie e lavorate meglio e più duramente per trasformarli in realtà. Credeteci sempre. Voglio dire grazie a tutti i giocatori, allenatori, squadre e tifosi che ho incontrato e che hanno reso questo viaggio unico.

E anche un enorme grazie pieno d’amore alla mia famiglia, il mio team personale, per avermi supportato lungo tutta la mia carriera indipendentemente dagli alti e bassi. Adesso guardo avanti, curioso di scoprire il prossimo capitolo della mia vita e sperando che Dio mi benedica così come ha fatto durante il mio percorso come calciatore”.