Dopo l’Italia, ecco anche una Calciopoli belga

Negli ultimi giorni, in Belgio è scoppiato uno scandalo Calciopoli. Il nome è ripreso dal caos che nel 2006 colpì il calcio italiano

Il nostro paese non esporta solamente cose di cui andarne fieri, ma ha anche esportato nel mondo dei veri e propri problemi che hanno afflitto la società; dalla mafia allo scandalo Calciopoli. In Belgio è scoppiato uno scandalo legato alle partite truccate, già soprannominato “Calciopoli”. Questa è una parola che gli amanti del calcio conoscono bene, infatti è ripresa dal termine che venne utilizzato per indicare il caos che venne a crearsi all’interno del nostro movimento calcistico nel 2006.

LO SCANDALO: Al momento lo scandalo è legato solamente al Belgio, nei prossimi giorni potrebbe anche espandersi ad altre nazioni. Nel corso delle indagini sono state effettuate 13  perquisizioni in altri paesi dove Mogi Bayat e Dejan Veljkovic, le due figure centrali del sistema, hanno possedimenti e uffici.

LE PERQUISIZIONI: Le perquisizioni in belgio rigurdano soprattutto dirigenti, arbitri e giornalisti, ma sono stati perquisiti anche diversi gioiellieri. Le squadre interessate sono 10: Club Brugge, Anderlecht, Standard, Racing Genk, Gent, Kortrijk, Lokeren, KV Kortrijk, KV Oostende e KV Mechelen. Oltre ai due protagonisti, sono stati arrestati anche Mejatti, Ivan Leko (allenatore Club Brugge), Hoolsbeeck (ex direttore dell’ Anderlecht), Vertenten (arbitro) e Delferiere (arbitro)