Donnarumma, ecco una prestazione convincente: con la Polonia ha finalmente brillato

Donnarumma / E’ ancora giovanissimo, Gianluigi Donnarumma, ma di partite alle spalle ne ha già parecchie, precisamente 127 in tutte le competizioni, con una maglia prestigiosa come quella del Milan. Mica bruscolini.

Un percorso un po’ impervio

Nell’ultimo anno, tuttavia, le sue quotazioni si sono abbassate a causa di comportamenti non sempre esemplari. In aggiunta a questo, il suo potenziale fuori dalla norma è stato oscurato da errori più di distrazione che di tecnica. Simbolo, forse, di una ribalta arrivata troppo presto, che ha portato il giocatore sotto riflettori a cui non doveva ancora stare.

Dopo un inizio di campionato ancora un po’ incerto (sicuramente non impeccabile contro il Napoli), Donnarumma ha sfoderato una prestazione di altissimo livello contro la Polonia. Segno che, quando il ragazzo è tranquillo e ha fiducia, è uno dei migliori nel suo ruolo. Mancini, così come Gattuso, Montella e Mihajlovic prima di lui, ha deciso di puntare forte su di lui, lasciando fuori gente come Perin (secondo, però, alla Juventus). Il tecnico del Milan, invece, lo continua a preferire a Pepe Reina, acquistato in estate per dare una concorrenza al baby prodigio stabiese.

Milan e Nazionale

Dalla rinascita (davvero va definita rinascita la ribalta di un ragazzo di 19 anni?) di Donnarumma passano i destini del Milan e della Nazionale. Se il prodotto delle giovanili rossonere dovesse confermarsi, il Milan si ritroverebbe con un top tra i pali e, visto come è andato l’inizio di stagione, potrebbe davvero lottare per un posto nell’Europa che conta.

La Nazionale, dal conto suo, avrebbe un punto fermo in più in questo suo progetto di ritorno ai vertici del calcio mondiale. Con lui e Chiesa, si potrebbe già iniziare a costruire avendo pilastri belli solidi su cui puntare. Sicuramente due soli giocatori non basteranno, ma affiancandoli ad altri, magari più affermati ed esperti, si potrebbe davvero costruire qualcosa di interessante. Mancini avrà un bel compito in questo caso, così come Gattuso.

Insomma, il ritorno alla normalità, per Donnarumma, rischia di far bene un po’ a tutti.