Conte, addio al Chelsea nel peggiore dei modi

Meno di 24 ore fa è arrivato l’esonero di Antonio Conte, il quale non sarà più l’allenatore del Chelsea. Lascia così la panchina dei Blues dopo solamente due stagioni trascorse sulle rive del Tamigi e dopo aver vinto la Premier League del 2017 e la Coppa d’Inghilterra del 2018. Buoni risultati, se poi ci si aggiunge anche l’ottavo di Champions League raggiunto nella scorso torneo, percorso interrottosi solamente dinanzi ad un Barcellona superiore. Ora, il matrimonio tra Conte e Chelsea è arrivato al termine. Nessun comunicato ufficiale per salutare l’allenatore da parte del club londinese. Tutto ciò a confermare i cattivi rapporti con cui si sono lasciati Conte e la dirigenza del Chelsea. Al momento delle firme del contratto, l’accordo prevedeva anche una buonuscita che la società avrebbe dovuto corrispondere al salentino in caso di esonero. Ma alcuni comportamenti di Conte non sono stati graditi, ragion per cui il Chelsea ha rifiutato di riconoscergli la penale per intero. Si parla di 10 milioni, Conte ne chiede 20. La questione non è chiusa qui. Si procederà per vie legali.

Via Conte, arriva Sarri. Due profili molto simili

I problemi sorti tra Conte ed il Chelsea hanno frenato l’annuncio del nuovo allenatore dei Blues. Al 98% il nuovo tecnico della squadra dovrebbe essere Maurizio Sarri, che dopo l’esperienza triennale a Napoli ha voglia di cambiare aria, a causa anche di attriti con Aurelio De Laurentiis. Il Chelsea avrà nuovamente un allenatore molto grintoso e carismatico. Però anche in questo caso, a causa del temperamento di Sarri, potrebbero sorgere problemi con la dirigenza londinese. Da questo punto di vista i due tecnici sono molto simili, ma non solo: entrambi non sono profili che suscitano simpatie, specie per gli avversari, soprattutto quando si creano alibi per sminuire le proprie sconfitte. Comunque, sul piano tecnico, sia Conte che Sarri sono maestri di calcio, in quanto prediligono un gioco corale, per mezzo del quale domina il collettivo. Le squadre da loro allenate sono solitamente belle da vedere, molto tecniche ed in grado di costruire azioni partendo da dietro. Sotto tutti questi punti di vista, il Chelsea è andato a trovare un perfetto sostituto di Antonio Conte. Unico problema, se così si può chiamare: Sarri non ha esperienza internazionale. E questo potrebbe essere un limite.