Che Italia! Polonia battuta 1-0 e retrocessione scampata

Incredibile rivoluzione dell’undici titolare dell’Italia di Mancini contro la Polonia. Risultato? Una gara dominata e vinta (fortunatamente) allo scadere grazie al goal di Biraghi, con dedica all’onnipresente capitano Davide Astori alzando al cielo il numero 13. Come aveva già fatto il suo compagno argentino Pezzella pochi giorni fa. Un goal su palla inattiva, ma fa lo stesso. Si è vista ieri sera una prestazione sopra le righe degli Azzurri, condita da tre aggettivi chiave. Aggressiva, tecnica, moderna.

Ripartire dal trio Verratti – Jorginho – Barella e dal tridente leggero

La rivoluzione di Mancini all’inizio della partita è stata considerata ancora un azzardo. Dentro Barella titolare con Jorginho regista e Verratti altra mezzala. Davanti tridente leggero con Bernardeschi falso nove. L’Italia fatica negli ultimi venti metri, ma ha un’idea di gioco.

La traversa di Jorginho dopo 50 secondi ha di fatto scritto la storia della partita. Gara dominata, ma sfortunata a livello di occasioni. Szczesny para tutto quello che arriva dalle sue parti. Quello che non para viene deviato dalla traversa, con Insigne a farne le spese per la seconda volta.

“The man of the match” ? Il più inaspettato

Incredibile a dirsi, ma l’uomo che ha deciso la partita è quello più inaspettato. Mancini, mandati a scaldare Immobile e Lasagna, decide di schierare il secondo. Alla sua prima convocazione, e per di più semplicemente al posto dell’infortunato Zaza. In conferenza dirà che la sua scelta fosse stata dovuta al fatto di sfruttare i suoi centimetri in area di rigore. E così è stato. Punizione per l’Italia che arriva a Lasagna, che mette in mezzo per la zampata vincente di Biraghi. E tra il goal e l’esultanza non sappiamo ancora definire cosa sia stato il momento più bello.