Caos Sporting Lisbona! Altri tre giocatori rescindono

Caos Sporting Lisbona! Altri tre giocatori rescindono. Non sembra placarsi il clima di tensione che sta tormentando lo Sporting Lisbona. Dopo i disordini avvenuti l’indomani della partita contro il Maritimo, diversi giocatori stanno rescindendo con la società per accasarsi altrove. La partita di campionato persa, ha condannato la società al terzo posto in campionato e all’esclusione dalla Champions League.

Caos Sporting Lisbona! Altri tre giocatori rescindono. La situazione:

Questa mancata qualificazione non è andata giù alla tifoseria più calda dello Sporting. Una cinquantina di ultras si sono presentati al campo di allenamento della squadra, e dopo aver fatto irruzione nello stabile, hanno percosso l’allenatore, alcuni membri dello staff e i giocatori. Alcuni di questi, come Dost, hanno dovuto subire alcuni interventi chirurgici dopo la colluttazione con i tifosi. A seguito  di ciò, numerosi membri della squadra, hanno chiesto la rescissione del loro contratto. I primi addii ufficiali sono quelli di Rui Patricio e Jorge Jesus ma non sono gli unici. Stando a quanto riportato da “Record” altri tre giocatori sono sul punto di ottenere la rescissione del contratto, si tratta di William CarvalhoGelson Martins e Bruno Fernandes , ex Sampdoria. Tutti giocatori di talento che hanno saputo fare la differenza all’interno della squadra. Se questi rumors fossero confermati la società portoghese si troverebbe a perdere i suoi pezzi più pregiati a zero.

Fronte mercato:

Una situazione complessa che sicuramente faciliterà i top club europei nel provare ad acquistare tali giocatori a parametro zero. Alcuni giocatori, come Rui Patricio, hanno già avviato in contatti con diverse società europee (in Italia, il Napoli ha preso informazioni sul calciatore) . Imperdonabile l’atto commesso dalla tifoseria biancoverde ai danni dei calciatori e della società. Una macchia sicuramente indelebile nella storia del club. Questo si riverserà negativamente nelle casse dello Sporting Lisbona. La società è abituata a vendere a caro prezzo i loro talenti e perderne così tanti a zero rischierebbe seriamente di  minare la campagna acquisti della prossima sessione di mercato.